“Mercanti di uomini”, Loretta Napoleoni

Un saggio sul commercio di vite umane che finanzia il jihadismo

Migrants and refugees walk past a herd of sheep to catch a bus heading to Serbia after leaving a registration centre near Gevgelija on November 12, 2015. European Union and African leaders on November 12 approved a 1.8-billion-euro action plan they hope will help stem an unprecedented and politically explosive flow of migrants across the Mediterranean. AFP PHOTO / ROBERT ATANASOVSKI        (Photo credit should read ROBERT ATANASOVSKI/AFP/Getty Images)

Loretta Napoleoni studia da anni i sistemi finanziari ed economici attraverso i quali il terrorismo finanzia le proprie reti su scala globale. Due anni fa noi di Booksblog avevamo segnalato Isis. Lo stato del terrore, uno dei primi libri italiani ad analizzare l’economia, l’organizzazione e la strategia comunicativa del Califfato di Abu Bakkr al-Baghdadi.

Quest’oggi, invece, presentiamo Mercanti di uomini. Il traffico di ostaggi e migranti che finanzia il jihadismo, un nuovo saggio edito da Rizzoli che affronta una delle questioni più urgenti della contemporaneità ovvero il business costruito sulle speranze di chi fugge da guerre e carestie.

“I mercanti di uomini non sono diversi dai mercanti di schiavi del XVIII secolo, dai colonizzatori del XIX o dai dittatori del XX, tutti convinti di poter decidere liberamente della vita altrui. E vivono e operano nei nostri Paesi. Nessuno è al sicuro, neppure noi”, spiega Napoleoni.

mercanti-di-uomini.png Quello che ogni giorno fa approdare migliaia di rifugiati sulle nostre coste è un business sofisticato. Chi lo controlla? Una nuova categoria di criminali, nata dalle disastrose risposte occidentali alla tragedia dell’11 settembre e dal collasso economico e politico di molti Stati-chiave in Africa e Medioriente. Tutto è cominciato con il traffico di cocaina, trasportata dalla Colombia in Europa lungo le rotte transahariane. Le stesse rotte sono servite per far perdere le tracce di decine di ostaggi occidentali, rapiti per finanziare gruppi terroristici e bande criminali, dopo la destabilizzazione della Siria e dell’Iraq e l’ascesa dell’Isis. Oggi su quelle piste viaggia un’altra merce: esseri umani, a milioni, in fuga da guerre e povertà verso un Occidente che credono più accogliente e più ricco di quanto non sia. Un commercio che costa migliaia di vite, e che vale miliardi.

In una ricostruzione che si avvale di interviste esclusive a negoziatori, membri dei servizi segreti, esperti del contrasto al terrorismo e alla pirateria, ex ostaggi e molti altri, Loretta Napoleoni ci porta nel mondo complesso dei mercanti di uomini, spiegando come le vite umane vengono “valutate” in termini economici e come alcune scellerate politiche occidentali alimentino tanto il mercato dei riscatti quanto il traffico dei clandestini. Proprio il circolo vizioso tra economia ufficiale ed “economia canaglia”, che rischia di portare l’Europa alla rovina ma che arricchisce molti, sta producendo uno tsunami di migranti e un’escalation di incertezza che lascia spazio ai populismi, a fenomeni come la Brexit o l’ascesa di Trump negli Usa. L’Occidente riuscirà a sopravvivere al rovinoso fallimento della globalizzazione?

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