“Sono cose da grandi”, Simona Sparaco

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Come spiegare l’esistenza del male a un bambino? Come spiegare la realtà senza depurarla del lato oscuro con il quale dovrà prima o poi venire a patti? In Sono cose da grandi, la scrittrice e sceneggiatrice Simona Sparaco prova a rispondere con una voce intensa, precisa e intima.

Tutto comincia quando un giorno Simona riconosce la paura negli occhi del figlio. Non quella catartica delle fiabe, ma quella suscitata dalla violenza del mondo. Accortasi che la frase utilizzata fino ad allora per proteggerlo – “sono cose da grandi” – non funziona più.

sono-cose-da-grandi.jpg A quel punto decide di rivolgersi a lui, con semplicità, per dirgli ciò che sulla paura ha imparato, ma anche anche per raccontargli la dolcezza di una vita quotidiana a due, tra barattoli pieni di insetti e scatole magiche dove custodire i propri desideri.

Nel libro, edito da Einaudi, forza e fragilità si mescolano. Il mondo è sempre più incerto e minaccioso? Il compito della madre è provare a decifrarlo e a reinventarlo attraverso i giochi e le storie creati ogni giorno per il suo bambino.

Foto | Facebook

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