“Silenzio”, Shusaku Endo

Da questo libro è stato tratto il film “Silence” di Martin Scorsese

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Esce nelle sale italiane quest’oggi, giovedì 12 gennaio 2017, Silence, il film al quale Martin Scorsese ha lavorato per circa vent’anni e che rappresenta uno dei progetti più ambiziosi della sua lunga e inimitabile carriera.

“Ho letto e riletto questo libro innumerevoli volte e mi sono deciso a farne un film. Mi ha offerto un nutrimento spirituale che ho trovato in pochissime altre opere d'arte”, ha spiegato il regista newyorchese riferendosi a Silenzio, il libro dello scrittore giapponese Shusaku Endo che rappresenta il soggetto del film con il quale Scorsese darà l’ennesimo assalto agli Academy Awards.

Giudicato come uno dei più raffinati romanzi storici di sempre, Silenzio è stato scritto da Endo nel 1966.

Siamo a Nagasaki, nel 1633. L’indomito padre gesuita Cristóvão Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la vera fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia sconvolgente che giunge a Roma.

silenzio-endo.jpg Per far fronte a questa situazione, la Compagnia di Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani religiosi, Sebastian Rodrigues e Francisco Garrpe per compiere un’indagine all’interno della chiesa locale. I due gesuiti però, partiti pieni di ideali e di entusiasmo, si scontrano ben presto con la dura realtà del Giappone dei Tokugawa e delle persecuzioni. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta viene torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, rifiutato tanto dalla comunità cristiana quanto dai giapponesi.

La vita in Giappone si fa sempre più difficile per Rodrigues che ora vive in prima persona le persecuzioni e che finisce, evangelicamente, per essere tradito dall’amico Kichijiro, il suo «Giuda», mentre implora Dio di rompere il suo «silenzio».

Edito dal Corbaccio, Silenzio è un romanzo intenso, aspro, pieno di ispirazione e sensibilità. Universalmente riconosciuto come un capolavoro.

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