5 libri per ricordare Zygmunt Bauman

È morto a 91 anni il filosofo che ha teorizzato la ‘società liquida’

Da ieri, 9 gennaio 2017, c’è un grande vuoto nel mondo delle idee, quello lasciato dalla scomparsa di Zygmunt Bauman, filosofo polacco nato il 19 novembre 1925 a Poznan, noto soprattutto per avere teorizzato la liquidità della società post-ideologica.

Di origine ebraica, Bauman si rifugiò in Unione Sovietica dopo l’invasione della Polonia a opera dei nazisti. Dopo essere tornato a Varsavia, è stato per quasi vent’anni (dal 1971 al 1990) insegnante di sociologia a Leeds.

Di formazione marxista, dopo avere studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah, e la transizione dalla cultura modera a quella post-moderna. Prolifico ed eclettico, Bauman ha continuato a pubblicare anche nella parte finale della carriera. Fra le case editrici che ne hanno pubblicate le opere spicca senza dubbio la Laterza, ma alcuni libri sono stati editati anche da Il Mulino, Einaudi e Feltrinelli.

In due occasioni, entrambe torinesi, Booksblog aveva seguito importanti lezioni sul presente del filosofo polacco: nel settembre 2014 a Torino Spiritualità e nel maggio 2015 al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Nella lectio magistralis dell’autunno 2014 aveva pronunciato un discorso impossibile da dimenticare in questi tempi di incertezza, di estremismi e di ricerca di senso:

“Pensate all’arte del dialogo, siate aperti pronti a essere un buon insegnante e un buon discepolo, perché solamente essendo allo stesso tempo insegnanti e discepoli si potrà lavorare per il benessere dell’umanità”.

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