I libri più importanti degli ultimi vent’anni

Sul podio della selezione curata da Literary Hub ci sono “La strada” di Cormac McCarthy, “Infinite Jest” di David Foster Wallace e “Il mondo conosciuto” di Edward P. Jones

La fine e l’inizio dell’anno sono l’epoca dei bilanci, delle classifiche e delle top ten che mettono ordine nel meglio della produzione editoriale. Negli Stati Uniti, Michele Filgate dell’autorevole Literary Hub ha interpellato 29 scrittori (fra cui Ben Fountain, Colson Whitehead, Colum McCann, Jonathan Franzen, Jonathan Lethem, Lauren Groff) per chiedere loro quali siano stati i libri più importanti scritti negli ultimi vent’anni.

Dei 128 libri citati soltanto 14 sono stati citati più di una volta: La strada di Cormac McCarthy ed Infinte Jest di David Foster Wallace e Il mondo conosciuto di Edward P. Jones sono stati segnalati tre volte, mentre Underworld di Don DeLillo, La mia battaglia di Karl Ove Knausgaard, 2666 di Roberto Bolaño, L’atlante delle nuvole di David Mitchell, Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie, Gilead di Marilynne Robinson, la tetralogia di Elena Ferrante, Pastoralia di George Saunders, Creature nel giardino e Inventario dei desideri (negli Stati Uniti usciti insieme come The Collected Stories) di Lydia Davis, I Love Dick di Chris Kraus, Belle per sempre di Katherine Boo e The New Jim Crow di Michelle Alexander.

La vera sorpresa è non trovare nei 128 libri della lista Pastorale Americana di Philip Roth che è stato votato da un solo college per La macchia umana.

Su Literary Hub si può consultare la lista completa.

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