Storie di Natale, il dream team di Sellerio

I racconti natalizi di Giosuè Calaciura, Andrea Camilleri, Francesco M. Cataluccio, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami e Fabio Stassi riuniti in un volume

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Il 2016 è stato un anno di grandi soddisfazioni per Sellerio, per molte settimane in vetta grazie ai romanzi del “solito” Andrea Camilleri e spesso sul podio con i suoi “figli” (Antonio Manzini) e “nipoti” (Marco Malvaldi).

Per finire l’anno in bellezza, la casa editrice siciliana ha messo insieme sette dei suoi scrittori per Storie di Natale, 1050esimo volume della collana La Memoria che ha tutte le carte in regola per entrare nella top ten dell’avvento.

Una grande conchiglia sonante è il simbolo del Natale di Tridicino, pescatore di Vigàta, nella storia di Andrea Camilleri, decisamente mitico-mediterranea, in contrasto con lo spirito fiabesco e invernale.

Anche i racconti che seguono parlano di Natali straordinari, e fuori dai migliori (o dai peggiori e più comuni) sentimenti, immaginati da alcuni tra i più originali scrittori del momento.

storie-di-natale-sellerio.jpg Quello di Giosuè Calaciura è forse un racconto morale sulla diversità e la sua conciliante poesia. Antonio Manzini, intreccia una Vigilia beffarda ai danni di un poveraccio vittima dell’ingiustizia, di classe, dell’amore. L’eroe natalizio di Fabio Stassi è un detenuto in trasferimento verso un’isola. In un laboratorio misterioso nel mare greco si svolge l’avventura onirico virtuale inventata da Francesco Cataluccio.

Il pranzo di Natale nell’autogrill isolato nella neve è comico assurdo e cinicamente ironico, specchio autentico dell’umanità come è per Francesco Recami. Alicia Giménez-Bartlett rappresenta un Natale borderline, claustrofobico, come può essere quello con la sola compagnia casuale di una fanatica religiosa.

Storie di Natale forma un campionario molto vario delle versioni possibili del classico racconto: un Natale che persiste perché non può che resistere nel desiderio di ognuno, ma si sfilaccia, si deforma, si modella sulle vite d’oggi.

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