Crocevia, Mario Vargas Llosa

L’ultimo romanzo del Premio Nobel 2010 è ambientato nel Perù del dittatore Fujimori

Mario Vargas Llosa

Il Premio Nobel 2010 Mario Vargas Llosa torna nelle librerie italiane con il romanzo Crocevia che, come il titolo sembra far intuire, vede confluire molti dei temi cari all’ottantenne scrittore di Arequipa: la critica al giornalismo, il Perù, il potere, l’ipocrisia, l’erotismo e la libertà.

Siamo a Lima, negli anni Novanta, in un paese in cui infuriano gli attentati terroristici di Sendero Luminoso e del Mrta (Movimiento Revolucionario Túpac Amaru) mentre il regime del presidente Fujimori diventa sempre più autoritario. Protagoniste della vicenda sono Marisa e Chabela, amiche da una vita e amanti dalla notte in cui il coprifuoco le costrinse a dormire insieme.

vargas-llosa-crocevia.jpg Anche i loro mariti, Enrique e Luciano, sono amici di infanzia: il primo è un benestante ingegnere minerario che un giorno riceve la visita di un inquietante personaggio, Rolando Garro, direttore della rivista scandalistica Destapes, che lo ricatta minacciando di pubblicare le foto che lo ritraggono durante un'orgia a base di escort e cocaina. Luciano, che è anche avvocato, consiglia a Enrique di rivolgersi al "Doctor" (Vladimiro Montesinos, responsabile dell'intelligence del presidente Fujimori), presunto manovratore alle campagne denigratorie condotte da Destapes, che oltre a infangare la reputazione dei personaggi, piú o meno famosi, del mondo dello spettacolo, decreta la rovina degli avversari politici di Fujimori. Ma coinvolgere "l'intelligenza grigia" del regime vuol dire avvicinarsi al cuore di tenebra che sta avvolgendo nell'oscurità tutto un paese: una scelta che avrà inaspettate e drammatiche conseguenze.

Nel romanzo pubblicato da Einaudi, l’ottantenne scrittore di Arequipa torna con la sua scrittura a un’epoca in cui fu protagonista assoluto della vita pubblica del proprio Paese. Nel 1990, infatti, Vargas Llosa fu il candidato della coalizione di centro-destra alle elezioni vinte dal centrista indipendente Alberto Fujimori. Dopo il colpo di stato messo in atto da Fujimori nel 1992, Vargas Llosa volò in Europa e un anno dopo ottenne la cittadinanza spagnola pur senza dover rinunciare a quella peruviana.

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