Racconti edizioni, la “casa” delle short stories

Nata all’inizio del 2016, la giovane casa editrice romana ha pubblicato la prima raccolta italiana dei racconti di Virginia Woolf

Che cosa ci fa un insetto supino, con le zampette all’insù, sul segnalibro di una casa editrice? Se la casa editrice si chiama Racconti Edizioni è facile capire a che cosa si stia facendo riferimento: a La Metamorfosi di Franz Kafka ovvero uno dei racconti più conosciuti e perturbanti del Novecento.

Ed è proprio sulle short stories che questa casa editrice nata nella primavera di quest’anno ha deciso di concentrare la propria attenzione: la forma breve, da decenni relegata a riserva indiana dall’editoria italiana, sembra contenere in sé le caratteristiche richieste da un consumo dei contenuti che tende sempre di più alla brevità. Pensiamo a cosa è successo al cinema: dai canonici 110/120 minuti medi dei film di una trentina d’anni fa, siamo passati ai 90 e persino agli 80 di oggi. Per non parlare della musica leggera che nei circuiti radiofonici ha bandito chiunque abbia l’ardire di proporre brani della durata superiore ai 4 minuti. Perché non dovrebbe succedere lo stesso con la letteratura, dove la forma breve coesiste da sempre con quella estesa del romanzo?

Anche all’Accademia di Svezia hanno tentato di far passare il concetto e no, stavolta non stiamo parlando delle canzoni di Mister Zimmermann, ma di Alice Munro, premiata nel 2013 come “maestra del racconto contemporaneo”.

Per non farsi trovare impreparati quando arriverà l’era del racconto, Stefano Friani e Emanuele Giammarco hanno deciso di dare vita a un progetto che in pochi mesi è già riuscito a mettersi in evidenza nell’articolato panorama editoriale nazionale grazie a un catalogo decisamente interessante.

Al recente Pisa Book Festival abbiamo incontrato Friani che ci ha presentato le tre novità dell’autunno:

“Quelli di ‘Karma clown. Dispacci da una nazione iperreale’ di Altaf Tyrewala sono una serie di dispacci di un’India che non si troverà mai su una guida Lonely Planet. Lui è un autore ‘pazzesco’, giovane, con una lingua interessante, tradotto magnificamente da Gioia Guerzoni. Prima di noi, un suo romanzo era stato pubblicato da Feltrinelli. Il primo racconto parla di un libraio snob che rifiuta i bestseller e fa una vitaccia. Sono storie molto divertenti contraddistinte da un’ironia sferzante”,

spiega Friani che prosegue con Stamattina stasera troppo presto di James Baldwin “autore nero americano che è diventato la voce degli afroamericani, è stato citato anche da Obama e nel canone statunitense sta accanto a Hemingway… Questa è la sua unica raccolta di racconti pubblicata in vita. Lui è morto negli anni Ottanta dopo un lungo esilio parigino. Era un attivista per la causa dei neri ma era inviso alle Black Panters perché omosessuale. In questo libro c’è il jazz, c’è il blues, c’è la Harlem degli anni Cinquanta e Sessanta, sono veramente dei bei racconti”.

Senza dubbio il colpo a effetto della neonata casa editrice è Oggetti solidi, il libro che raccoglie l’intera raccolta dei racconti di Virginia Woolf tradotti da Adriana Bottini e da Francesca Duranti, con la curatela di Liliana Rampello:

“Un gioiellino. Un’edizione che farà la felicità di tutti i woolfiani di Italia. Per la prima volta un libro raccoglie i racconti di Virginia Woolf che inspiegabilmente non erano mai arrivati in libreria nel nostro Paese. Va dato atto a Liliana Rampello di avere fatto un enorme lavoro su questo testo che non è destinato solamente agli accademici, ma a tutti gli amatori della scrittrice inglese”.

Quella di pubblicare solo ed esclusivamente racconti può sembrare una scelta molto radicale, ma, come spiega Friani, è stato un approdo quasi naturale:

“I racconti si meritavano una casa editrice, uno spazio tutto loro. Poi non è detto che si meritassero noi… (Ride) Era uno spazio che ci interessava occupare, una forma narrativa che ci ha sempre interessato e intrigato e quando si è palesata l’intenzione di aprire una casa editrice, l’idea è stata quasi subito accolta entusiasticamente. Inoltre questa scelta ci permette di pubblicare autori come Virginia Woolf, James Baldwin, Rohinton Mistry, autori riconosciuti, ai quali se ne aggiungeranno altri molto importanti prossimamente”.

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