23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo, Ha-Joon Chang

Un saggio di demistificazione che ribalta i dogmi del neoliberismo

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Il Saggiatore ha avuto un’ottima idea quando ha scelto di mettere in copertina uno struzzo con la testa sotto la sabbia per rappresentare con una sola immagine le preziose contro-tesi che si trovano nel saggio 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo dell’economista coreano Ha-Joon Chang.

L’idea è ottima perché questo è l’atteggiamento assunto da molti esperti economisti di fronte ai dogmi che il capitalismo ci propone e che Ha-Joon Chang smonta uno ad uno con una chiarezza espositiva che rende questo saggio accessibile anche ai non iniziati ai misteri dell’economia e della finanza.

La struttura dei 23 capitoli è tripartita: nella prima parte viene spiegato ciò che il capitalismo ci racconta, nella seconda quello che non ci racconta e nella terza i singoli ribaltamenti di prospettiva vengono motivati con esempi e spiegazioni approfondite, chiare e ironiche.

Ha-Joon Chan ritiene – come Winston Churchill – che il capitalismo sia “il peggior sistema economico eccezion fatta per tutti gli altri”, quindi non si pone a priori contro di esso. Quella che Ha-Joon Chan critica è la sua versione neoliberista, quella che ci propina frasi fatte e dogmi che preparano il terreno alle diseguaglianze sociali ed economiche.

Chang ci spiega che le aziende non vanno gestite nell’interesse degli azionisti, ma dei lavoratori e che nei paesi ricchi la gente viene pagata molto di più di quanto dovrebbe. Per sostenere questa tesi usa l’esempio del conducente di autobus di Stoccolma pagato 50 volte più di quello di New Delhi. La narrazione neoliberista ci dice che questo accade perché il conducente svedese ha molte più competenze e una formazione più solida di quello indiano. Ma Chang si domanda: è possibile che qualcuno guidi cinquanta volte meglio di un altro?

No, anzi. Come sottolinea Chang

è probabile che Ram sia un conducente molto più abile di Sven. Sven può essere di sicuro un buon autista secondo i canoni svedesi, ma ha mai dovuto evitare una mucca, cosa che Ram fa regolarmente?

Se l’autista svedese guadagna cinquanta volte più del suo omologo indiano è soltanto perché il neoliberismo tenta di contenere i flussi migratori:

Le differenze tra i salari dei paesi poveri e i salari dei paesi ricchi non derivano tanto dai differenti livelli di produttività, quanto dai controlli sull’immigrazione. Se ci fosse libertà di migrazione gran parte dei lavoratori dei paesi ricchi potrebbe essere, e di fatto è, rimpiazzata da lavoratori dei paesi poveri. In altre parole, i salari sono perlopiù determinati politicamente.

Chang smonta anche un altro teorema imperante quello dello sviluppo economico portato dal web: secondo l’economista coreano “la lavatrice ha cambiato la vita più di internet” perché ha permesso a molte donne di affrancarsi dal ruolo di “angeli del focolare” imposto loro dagli uomini.

23-cose-che-non-ti-hanno-mai-detto-sul-capitalismo-1.jpg Altro grande inganno che Chang fa a pezzi è quello della teoria conosciuta come trickle-down economics ovvero “teoria dello sgocciolamento” secondo la quale quando i ricchi diventano più ricchi anche i poveri aumentano il loro reddito perché un po’ di quella ricchezza, colmato il bicchiere, cola verso il basso. Non è così, lo ha detto anche Papa Francesco nella sua enciclica Laudato Si’: una volta che il bicchiere si è riempito qualcuno provvede ad allargarlo di nuovo.

Dati alla mano Chang dimostra come, nella prima parte del Secondo Novecento (1950-1973), con l’incremento della tassazione progressiva e della spesa sociale, il capitalismo visse una vera e propria epoca d’oro. Al contrario le politiche liberiste inaugurate da Thatcher e Reagan e la sistematica finanziarizzazione dell’economia hanno portato ai disastri dell’ultimo decennio.

La nostra non è un’epoca postindustriale, l’Africa non è destinata al sottosviluppo e malgrado la caduta del comunismo viviamo ancora in economie pianificate, questi e altri contro-dogmi arricchiscono un libro davvero godibile che aiuta a comprendere il capitalismo, l’economia, la società e il nostro tempo.

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