Premio Nobel 2016: i libri di e su Bob Dylan

Dieci consigli di lettura per scoprire o riscoprire le parole, i pensieri e le idee del vincitore del Premio Nobel per la letteratura 2016

La candidatura al Premio Nobel per la letteratura di Bob Dylan era lì da molti anni, ma sembrava uno specchietto per le allodole, una strizzata d’occhio – molto molto pop - per attirare l’attenzione dei non strettamente bibliofili.

Si è già sollevata l’ira dei Roth-weiler assetati di premi, c’è chi sostiene le ragioni di altri americani (De Lillo, McCormack…), sui social c’è già chi dice che il grande Philip parla solo all’élite ebraica e Dylan al mondo intero, c’è chi dice che le canzoni del menestrello meritano il premio dell’Accademia. I premi sono fatti per questo: alimentare il dibattito, la polemica, l’interesse.

Qualcuno dovrebbe ricordare a chi storce il naso che la poesia nasce accompagnata dalla musica e che la nostra cultura ha solamente rovesciato l’ordine degli addendi: la somma è la stessa dei canzonieri (guarda un po’) con i quali sono nate, nel Medioevo, le grandi letterature nazionali europee.

Che Dylan sia principalmente autore di canzoni non vuol dire che non abbia esplorato la scrittura anche con altre modalità, come dimostra Tarantula.

Le dieci proposte di lettura di Booksblog, quindi, sono all’insegna dell’eterogeneità così come eterogenea è la carriera di questo artista capace di riscrivere il rock, il folk, il blues e il pop e di esplorare i territori della poesia, della pittura, della scultura e della recitazione. L’emblema vivente di una poliedricità leonardesca nell’epoca dell’iperspecializzazione.

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