La Siria brucia, Charles Glass

Da Stampa Alternativa un libro densissimo, fra reportage, analisi e storia

SYRIA-CONFLICT

Dal marzo 2011 a oggi la guerra civile siriana ha visto mutare gli scenari, il gioco delle alleanze e dei conflitti, un vero e proprio rompicapo anche per gli osservatori più attenti. La Siria brucia. L’Isis e la morte della Primavera Araba di Charles Glass aiuta a districarsi nella complessa realtà del conflitto siriano, con un saggio che attraversa i generi e riesce a essere, contemporaneamente, reportage, libro di storia e di analisi (geo)politica.

Glass è un vero e proprio “guru” del Medio Oriente, ha vissuto a lungo in Siria e nel 1987 è salito, suo malgrado, agli onori delle cronache dopo essere stato tenuto in ostaggio per 62 giorni da un gruppo di sciiti mentre stava lavorando come corrispondente per Abc News.

L’autore fornisce al lettore un excursus storico lungo un secolo di storia siriana: dall’accordo Skyes-Picot alla Grande rivolta del 1925, dall’indipendenza del 1946 ai colpi di stato, dalla presa del potere di Hafiz al-Assad all’inizio della guerra civile. Si scopre così che la minoranza alauita iniziò a frequentare le stanze del potere quando i contadini appartenenti a questo gruppo religioso divennero effettivi dell’esercito francese nella prima fase del colonialismo post-ottomano.

Glass ci spiega che

il conflitto siriano è tutto quello che i suoi contendenti vogliono che sia. È una guerra di classe del sottoproletariato contro un esercito finanziato dalla borghesia. È una guerra confessionale condotta dalla maggioranza arabo-sunnita contro la classe dirigente alauita. È una guerra santa dei musulmani sunniti contro tutte le manifestazioni dello sciismo, in particolare quella alauita. (…) I fondamentalisti sunniti hanno attaccato chiese cristiane e moschee sciite. Gli arabi lottano contro i curdi. Gli sciiti e i sunniti iracheni hanno attraversato il confine per venire a combattersi in Siria.

siria-brucia.jpg Sunniti arabi, sunniti curdi, armeni e arabi cristiani, di fede cattolica, ortodossa e protestante, assiri, circassi, yazidi curdi e, ancora, alauiti, ismaeliti e drusi rappresentano le tessere del mosaico culturale ed etnico andato in pezzi cinque anni e mezzo fa.

In Siria è il caos. Un caos che Glass cerca di semplificare attraverso un’analisi che riesce a essere lucida senza essere fredda.

Un plauso a Stampa Alternativa che ha tradotto un libro che resta, purtroppo, di strettissima attualità.

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