Libri da leggere nell'estate 2016: "No país do futebol", Bruno Barba

Da oggi Rio de Janeiro ospita i Giochi Olimpici. Ecco un’introduzione antropologica al paese-continente del Sud America

<> on July 21, 2015 in Rio de Janeiro, Brazil.

Comincia quest’oggi, a Rio de Janeiro, la trentunesima edizione dei Giochi Olimpici e per celebrare questo evento vi proponiamo la lettura di No país de futebol di Bruno Barba, uscito un paio d’anni fa per i tipi di effequ in occasione dei campionati mondiali di calcio.

Il libro è un’interessante lettura anche in occasione dell’evento olimpico perché è una sorta di introduzione per i neofiti del Brasile, il paese più grande, più popoloso e più sorprendente del Sud America. Questo libro, però, non ha nulla a che vedere con le guide proposte dall’editoria specializzata perché l’autore è un antropologo e il suo è uno sguardo interessato a cogliere il genius loci, il modo di vivere, la quotidianità, il jeitinho brasileiro, l’aspetto religioso (sia che il dio sia una orixa, sia che il dio sia un campione del futebol).

La differenza fra il libro di Barba e una qualunque altra guida è nella passione che trasuda da ogni pagina mentre vengono raccontati gli aneddoti sui grandi campioni del calcio brasiliano, le storie della Seleçao, le curiosità sul Carnevale, sulla bossa nova e sulla samba.

Secondo Barba raccontare la storia del calcio brasiliano e un tutt’uno con il raccontare la sua società e la sua storia:

In Brasile, poi, il calcio, o futebol, è stato ed è tuttora uno straordinario strumento di interpretazione della realtà globale. Il ruolo più importante l’ha svolto nell’accompagnare e favorire la coscienza dell’identità nazionale, prima osteggiando e quindi, successivamente, proponendo quel modello meticcio di cui tanto si parla.

Il calcio, insomma, ha contribuito a cambiare la società brasiliana:

È importante sottolineare che qui il negro si è riscattato, grazie ai suoi dribbling e alle sue movenze spettacolari e sinuose, acrobatiche, morbide e persino sensuali. Grazie al suo futebol-arte, o futebol-bailado, quell’incedere che richiama lo schivare le botte e i calci dei padroni, l’ingannare, subdolamente ma lecitamente l’avversario, il danzare nel sogno, diverso dal correre per travolgere ostacoli e difensori,

afferma Barba che crede fermamente che il carattere brasiliano, il suddetto jeitinho, si comprenda “meglio osservando le movenze di un calciatore che leggendo un trattato di sociologia”.

Il libro ha due anime: una prettamente calcistica, nella quale si racconta la storia del calcio brasiliano e della Seleçao ai Mondiali, l’importanza che il futebol riveste nella società e le figure più rappresentative di questo sport popolarissimo.

Nella seconda parte vengono raccontate nel dettaglio le principali città brasiliane. Un ampio capitolo è dedicato alla citta che ospita l’appuntamento olimpico. Rio de Janeiro – chiamata così perché la sua baia fu scoperta a gennaio e scambiata per la foce di un fiume – nelle prossime due settimane sarà la capitale dello sport mondiale, conoscerla e conoscere il Brasile attraverso il racconto di Bruno Barba è come farsela raccontare da un amico e, durante la lettura, la passione nel descrivere questa terra ricca di contraddizioni e di sorprese "contagia" anche il lettore.

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