George R.R. Martin scrisse una lettera a Stan Lee per segnalargli un errore

Il papà di Game of Thrones scrisse una lettera all'autore di casa Marvel quando era adolescente per segnalargli una dimenticanza

NEW YORK, NY - MAY 30: Stan Lee welcomes Marvel's Avengers S.T.A.T.I.O.N. exhibition at Discovery Times Square on May 30, 2014 in New York City. (Photo by Thos Robinson/Getty Images for Discovery Times Square)

George R.R. Martin, il papà della saga di Game of Thrones – diventata una delle serie tv più seguite al mondo – è un uomo molto minuzioso e attento ai dettagli. Ne è una prova la lettera, pubblicata negli anni Sessanta – quando Martin aveva solo 16 anni - su una rivista di fumetti americana, nientepopodimeno che a Stan Lee, fumettista di spicco per la nota casa editrice Marvel.

Nella lettera Martin faceva notare a Stan Lee e Jack Kirby, altro autore Marvel, che c’era un errore di continuità in una delle loro storie sui Fantastici Quattro. Scrive Martin: “Mi spiace informarvi che ho trovato un errore in un’opera che altrimenti sarebbe stata perfetta, un errore che vi è purtroppo capitato di fare piuttosto spesso”.

In cosa consiste l’errore? In una dimenticanza, imperdonabile per l’autore del Trono di Spade: “Quando abbiamo visto per l'ultima volta Red Ghost, nel numero 13 di Fantastic Four, era bloccato sulla luna, inseguito da tre scimmie dotate di super poteri. Ora improvvisamente lo riportate in scena mostrandolo perfettamente in controllo sulle sue scimmie senza una parola di spiegazione". Lo stesso errore, sottolinea Martin, era accaduto con Puppet Master, riapparso in scena nel numero 14 nonostante Reed avesse dichiarato fosse morto in Fantastic Four #8.
La missiva termina così: “Stan, vi auguro buona fortuna per quanto riguarda i prossimi numeri, ma non far ritornare più i villain facendoli uscire dal tuo cappello”.

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