"La Galatea", di Miguel Cervantes

In occasione del 400 esimo anniversario della morte dello scrittore spagnolo Miguel Cervantes, Mursia torna in libreria con l’edizione de “La Galatea”, considerata una delle sue opere giovanili più complesse

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In occasione del 400 esimo anniversario della morte dello scrittore spagnolo Miguel Cervantes, Mursia torna in libreria con l’edizione de “La Galatea”, considerata una delle opere giovanili più complesse e impegnative dell’autore del Don Chisciotte.

Scritta in parte nel 1582, “La Galatea” vide la luce nel 1585 e, pur essendo un'opera giovanile, dimostra l'incipiente maturità del suo autore.

Fino ad allora impegnato in testi teatrali, “La Galatea” è il primo romanzo di Cervantes, con il quale inaugura ufficialmente la sua carriera letteraria che non fu senza inciampi, insuccessi e difficoltà come d'altra parte tutta la sua vita. Un romanzo pastorale, tra l'altro, che si svolge in grembo alla natura, lontano dalla corte, dal consorzio organizzato dalla società.

Sullo sfondo agreste, in un luogo indefinito lungo le rive del Tago, si intrecciano diverse trame: nella principale Elicio, pastore colto, ed Erastro, mandriano rustico, si struggono per Galatea, la bella pastorella che possiede tutte le virtù delle eroine di Cervantes: intelligenza, bontà, onestà, giudizio ma soprattutto indipendenza. La Galatea è un'opera incompiuta che ha in sé tutti i crismi della genialità cervantina; un'opera definita hermosa dal suo creatore, che aveva sognato per essa «fama e non oblio».

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