Vatileaks: assolti Nuzzi e Fittipaldi

Il processo ai due libri “Via Crucis” e “Avarizia” è alle battute finali

Monsignor Lucio Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui condannati rispettivamente a 18 mesi e a 10 mesi. Assoluzione per Nicola Maio per non aver commesso il fatto. Difetto di giurisdizione e quindi proscioglimento, per i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi. Questa la sentenza pronunciata dal Tribunale vaticano nel processo 'Vatileaks 2' sulla fuga dei documenti riservati della Santa Sede.



Vatileaks: chiesto un anno per Nuzzi, assoluzione per Fittipaldi


Mercoledì 6 luglio -

Il processo a Via Crucis di Gianluigi Nuzzi e ad Avarizia di Emiliano Fittipaldi è alle battute finali. Come scrive quest’oggi Ezio Mauro su Repubblica, nei due libri finiti alla sbarra del Tribunale della Santa Sede

“non c'è calunnia, non c'è diffamazione, non c'è disinformazione. C'è una verità scomoda, che qualcuno dal Vaticano ha voluto far conoscere all'esterno, e che i giornalisti hanno ovviamente pubblicato, verificata la fonte”.

Se un processo ai due autori è in atto, lo è per via dell’articolo 116 bis riguardante i Delitti contro la patria:

“Chiunque si procura illegittimamente o rivela notizie o documenti di cui è vietata la divulgazione, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. Se la condotta ha avuto a oggetto notizie o documenti concernenti gli interessi fondamentali o i rapporti diplomatici della Santa Sede o dello Stato, si applica la pena della reclusione da quattro a otto anni”.

Alla sbarra oltre ai due giornalisti, ci sono anche monsignor Lucio Vallejo Balda, segretario della commissione nominata da papa Francesco per l'indagine sulle finanze vaticane, il suo collaboratore Nicola Maio e Francesca Immacolata Chaouqui, anch’essa in commissione.

Se per Fittipaldi è stata chiesta l’assoluzione per insufficienza di prove, per Gianluigi Nuzzi i promotori di giustizia (equivalenti ai nostri pm) hanno chiesto la pena di un anno. Una richiesta che il giornalista giudica assurda:

“Io trovo questa richiesta lunare soprattutto perché nell'accusa è perduta l'ipotesi delle pressioni e delle minacce che sono state smentite a processo. Adesso hanno partorito questo topolino che si chiama concorso morale. Fittipaldi ed io, solamente con la nostra presenza, portavamo a una convinzione psicologica degli imputati di darci delle notizie. Sono convinto che il Tribunale non accoglierà questa richiesta ma darà una assoluzione piena sia per Fittipaldi che per me”.

Il concorso morale è un reato che presenta molte zone d’ombra vista anche la recente sentenza di condanna di una studentessa “rea” di avere partecipato come osservatrice alle manifestazioni No Tav per redigere una tesi sull’argomento.

Per gli altri imputati le richieste sono di condanna a tre anni e un mese per monsignor Vallejo Balda, tre anni e nove mesi per Francesca Immacolata Chaouqui, un anno e un mese per Nicola Maio.

Nuzzi non si arrende e promette battaglia:

“Se dovesse confermare la richiesta di un anno, attenderò le motivazioni e poi valuterò con grande serenità ma anche determinazione di andare in appello e di portare questa sentenza davanti a tutti gli organismi internazionali, le associazioni di giornalisti internazionali, l'Unione Europea, cioè tutti gli organismi che mi stanno chiedendo di raccontare quello che è successo anche all'estero”.

Via | Askanews

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