"Il mondo di Steve McCurry", di Gianni Riotta

Una conversazione tra il giornalista e il noto fotoreporter americano

E’ uno dei fotoreporter più famosi al mondo, diventato celebre grazie ad uno scatto che è passato alla storia: “Ragazza afgana”, ritratto pubblicato nel 1985 sul National Geographic.

Oggi il fotografo di Philadelphia si racconta attraverso le pagine di un libro, frutto di una conversazione con Gianni Riotta, intitolato “Il mondo di Steve McCurry”. Si parla di tutto: della sua infanzia e la sua famiglia, dei suoi studi e dell’amore per il viaggio che lo ha portato inevitabilmente ad un’altra, grande passione, quella per la fotografia, per immortalare quel mondo che gli passava sotto gli occhi.

Il libro - edito da Mondadori Electa  - è alternato da racconti e da riflessioni e commenti con il giornalista, alla scoperta del fotografo, del reporter e dell’uomo, tre dimensioni che vivono e si alternano nella stessa persona, in questo “viaggiatore ramingo” che tra le pagine racconta anche la sua filosofia di vita ma anche la propria strumentazione e tecnica fotografica.

Il libro è accompagnato da oltre cinquanta fotografie di Steve McCurry, tra le quali alcune inedite. Non poteva mancare, tra i numerosi e avvincenti racconti, quello sulla storia della ragazza afgana, che gli ha conferito la fama mondiale: “La ragazza dagli occhi verdi e il velo, col mantello color ruggine, la vidi immediatamente. Molto dopo appresi che si vergognava di quel velo, perché cucinando per la sua famiglia, sulla viva fiamma come si usa là, s’era bruciacchiato e sporcato, ma era l’unico che possedesse e doveva indossarlo, malgrado questo la imbarazzasse davanti alle compagne meno povere”.

People visit the exhibition dedicated to the work of US photographer Steve McCurry at CerModern museum in Ankara, on September 16, 2015. AFP PHOTO/ADEM ALTAN (Photo credit should read ADEM ALTAN/AFP/Getty Images)

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