AuRoSS, arriva il robot bibliotecario

Il robot sarà in grado di collocare i libri nella loro esatta disposizione

Studenti, laureati e laureandi di archivistica e bibliotecaria, l’alta tecnologia sta arrivando anche nel vostro settore per risolvervi la vita. O "rubarvi il lavoro", a seconda dei punti di vista. Dite addio alla figura mitologica  - e stereotipata – del bibliotecario che cerca tra gli scaffali impolverati volumi introvabili, da oggi a sistemare le librerie ci penseranno robot altamente specializzati.

Già il sistema informatizzato all’interno delle biblioteche e librerie aveva risolto un po’il problema dello smarrimento di molti volumi, ormai catalogati su database e facilmente aggiornabili, ma con AuRoSS sarà tutto diverso.

Chi è AuRoSS? Un robot, realizzato da un’azienda high tech di Singapore ( A Star Research) programmato per sistemare i libri sugli scaffali. Il robot è in grado di scannerizzare il codice RFID che si trova sui volumi della biblioteca e rimette i libri che sono fuori posto alla loro esatta collocazione. Il robot lavora di notte, in modo da non disturbare i frequentatori della biblioteca e lasciando al bibliotecario in carne ed ossa di controllare se il lavoro di AuRoSS è stato fatto bene.

Il robot è ancora un prototipo e gli scienziati stanno cercando di sistemare alcuni “difetti”, come quello di andare a sbattere contro gli scaffali provocando un disastro: “se il robot sarà troppo lontano si perderà il segnale RFID, se si avvicinerà troppo l’antenna colpirà la mensola” ha detto uno dei tecnici che sta collaudando il prototipo. Al momento per risolvere il problema è stato deciso di rilevare le superfici di ogni mensola e usarle come guida per pianificare i percorsi. A breve AuRoSS sarà messo alla prova, collaudandolo all’interno di alcune biblioteche di Singapore.

 

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