"ALI, Il libro ufficiale", la biografia di Muhammad Alì

“The Greatest” ci dice addio. Si è spento oggi, all’età di 74 anni, Muhammad Alì, l’uomo che ha fatto la storia del pugilato.

Nato come Cassius Marcellus Clay Jr., nel 1964 si era convertito alla fede islamica cambiando il suo nome in Muhammad Alì, che vuol dire “amato da Dio”: “Cassius Clay è un nome da schiavo. Io non l'ho scelto e non lo voglio. Io sono Muhammad Ali, un nome libero. Vuol dire amato da Dio. Voglio che la gente lo usi quando mi parla e parla di me", disse quando spiegò ai microfoni la sua conversione all’islamismo.

Tanti sono i libri che raccontano la storia di questo pugile e le sue numerose vittorie; uno in particolare però consigliamo di leggere per conoscere la leggenda del pugilato e le sue battaglie, non solo nello sport ma anche per i diritti civili (divenne un simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti durante gli anni '60) e contro la malattia del Parkinson che lo ha costretto a ritirarsi dal ring.

Si intitola “ALI- Il libro ufficiale” (Ultra, 2014). Scritto dalla giornalista Nancy J. Hajseki, racconta il  viaggio di questo giovane afro americano e della sua avventura nel mondo della boxe. Un mondo che lo ha investito di gioie, vittorie e soddisfazioni, al punto da essere  considerato lo sportivo più famoso e più amato del mondo.

Forte, atletico e soprattutto scaltro, queste sono le doti che hanno reso Ali il pugile più bravo degli ultimi tempi: dotato di un talento straordinario, veloce e leggero come una farfalla ma pungente come un'ape, è riuscito a battere avversari del calibro di Liston, Frazier, Norton, Spinks, Foreman.

Una fama raggiunta attraverso lo sport ma anche tramite le sue battaglie contro la guerra e per la non violenza, come quando nel 1967 decise di non arruolarsi nell'esercito americano per la guerra del Vietnam, che riteneva ingiusta e profondamente sbagliata. Una scelta che lo ha tagliato fuori dal ring per molti anni, senza mai fargli perdere l'entusiasmo e la passione. Passione non soltanto nello sport, ma anche nell'accudire i suoi figli, nel recitare in molti film e documentari a lui dedicati, come il più celebre "Quando eravamo re".

Lotte sul ring e fuori dal ring, come quella che combatte ancora oggi contro il Parkinson, o come le battaglie per i diritti dei neri in America, per difendere i più deboli e quelli che come lui sono malati (ha finanziato e fondato uno dei migliori  centri per la cura della sindrome di Parkinson, il  Muhammad Ali Parkinson Center).

Nel libro, oltre alle sue testimonianze, alle frasi celebri e agli aneddoti,  il racconto di chi gli è stato vicino e lo ha conosciuto ma anche di chi ha combattuto contro di lui, oltre a tante immagini e foto che ritraggono il profilo di un uomo sempre pronto a combattere, nella vita come nello sport. E a vincere.

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