Maturità 2016: i consigli

I consigli per affrontare la maturità al meglio delle proprie possibilità

Maturità 2015 - Le prove

La maturità è un appuntamento importante nel quale si tirano le somme di un percorso durato cinque anni. È fondamentale prepararsi al meglio e, un po’ come capita agli atleti nell’avvicinamento di un appuntamento quadriennale come le Olimpiadi, bisogna stilare un calendario con il quale organizzare lo studio in modo da non disperdere le energie e arrivare al massimo della “forma” all’esame.

L’ideale, nei giorni che precedono le prove scritte e orali, è studiare per 8-9 ore al giorno seguendo uno schema orario piuttosto regolare e cercando il giusto equilibrio fra sonno, studio, svago e pasti.

È consigliabile spezzare la fase di studio in due parti: il blocco mattutino dalle 9 alle 13, quello pomeridiano dalle 15 alle 19/20. Dopo cena la cosa migliore è uscire e svagarsi in modo da distrarre il cervello e da muoversi un po’ perché, come dicevano i latini, mens sana in corpore sano…

Durante le ore di studio è consigliabile fare una pausa (dopo 45 minuti la concentrazione tende a calare…), ma è altrettanto consigliabile non studiare con lo smartphone a portata di mano per non farsi distrarre da social network, sms e notifiche di WhatsApp.

Nei giorni che precedono le prove scritte conviene concentrare lo studio su queste materie e, naturalmente, dedicare (se non lo si è ancora fatto) un po’ di tempo alla redazione e all’assimilazione della propria tesina.

Una volta messe alle spalle le prove scritte ci si può concentrare al 100% sull’orale. Nell’ultima decade di giugno e nei primi giorni di luglio bisogna rifinire le tesine, preparare il proprio discorso e ripassare le materie di competenza dei professori della commissione d’esame.

L’orale sarà suddiviso in tre parti: l’esposizione della tesina, le domande della commissione e la correzione degli scritti. Anche in questo caso è importante programmare il proprio piano di studio. Come? Prima elencando gli argomenti da ripassare, poi suddividendoli in una tabella di marcia che tenga conto di un primo e di un secondo ripasso. Schemi, riassunti e mappe concettuali possono essere molto utili. È fondamentale preparare il discorso con il quale si espone la propria tesina: deve durare circa 10 minuti, quindi fate le prove cronometro alla mano.
Se non si è fra i primi della lista è importante andare a sentire i propri compagni di classe per prendere le misure alla commissione e provare a prevedere le domande che potrebbero farvi.
Una buona soluzione per preparare l’orale può essere quella di trovarsi con qualche compagno di classe e interrogarsi a vicenda.

L’ultimo consiglio è quello di arrivare all’appuntamento con l’orale riposati. I ripassi dell’ultimo momento non servono a nulla, anzi, a volte possono essere addirittura controproducenti. Meglio farsi una lunga dormita e svagarsi che ripassare fino a tarda notte la sera della vigilia.

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