Maturità 2016: la tesina

La tesina viene presentata nella parte iniziale del colloquio orale

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La tesina di maturità consente allo studente di arrivare al colloquio orale con un lavoro sul quale ci si è preparati a lungo e sul quale si è pronti a livello concettuale. È un’importante opportunità per mettersi in luce ed è consigliabile prepararla con cura per non sprecare la possibilità di colloquiare su argomenti di cui si ha una buona padronanza.

La tesina consente, nei primi 10/15 minuti del colloquio orale, di presentare il proprio percorso multidisciplinare in modo da fare una buona impressione sulla commissione. La tesina concorre al voto finale, ma è importante proprio perché è nella parte iniziale del colloquio che i professori si fanno un’idea della preparazione degli studenti.

L’argomento della tesina deve essere declinato in più discipline e il modo migliore per far sì che la tesina faccia colpo sui professori è scegliere un argomento che ci piace e che sia in grado di interessare in linea generale.

Bisogna agire d’astuzia evitando argomenti politico-religiosi che potrebbero irritare i professori e anche evitare di copiare la tesina di amici o fratelli che verrebbe molto facilmente smascherata. Meglio evitare anche argomenti molto convenzionali, sempre meglio apparire originali.

Le principali strade per redigere la propria tesina possono essere: 1) leggere giornali e siti di informazione web o guardare i telegiornali per capire quali sono gli argomenti di cui si parla maggiormente; 2) scegliere l’argomento assecondando una propria passione; 3) farsi consigliare dai professori (magari proponendo due o tre argomenti per far vedere che ci si è impegnati nella ricerca).

Una volta scelto l’argomento si incomincerà con la redazione del testo cercando di declinarlo nelle varie discipline, anche questa multidisciplinarietà concorrerà a fare buona impressione sui professori.

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