Maturità 2016, la terza prova

Lunedì 27 giugno si torna in classe per l'ultima prova scritta della Maturità

Ocse boccia la scuola italiana

Dopo aver messo alla prova tutto il vostro estro creativo e letterario con la prima prova e aver risolto il problema o la versione più difficile al mondo – secondo voi – della seconda prova, eccovi pronti ad affrontare un’altra delle più temute prove dagli studenti di questa Maturità 2016: la terza prova, appunto.

La terza prova si terrà il 27 giugno; a differenza delle altre due che viene ideata dal Miur, questa viene elaborata personalmente dalla commissione d’esame.
E’ una delle prove più complesse, perché abbraccia una serie di materie e quindi richiede una buona preparazione sull’intero programma dell’anno scolastico.

Non essendo una prova del Miur, ogni scuola struttura il terzo scritto della Maturità in maniera differente e può avere una durata differente, a seconda della difficoltà del compito. La sua finalità è quella di “accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica”.

Esistono 6 tipologie di terza prova, che vanno dalla A alla F: trattazione sintetica, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, problemi a soluzione rapida, analisi di casi pratici e professionali, sviluppo di un progetto. Ogni scuola adotterà il proprio schema per preparare la prova che ripetiamo, conterrà le materie studiate durante l’ultimo anno.

Per prepararvi al massimo per la terza prova vi suggeriamo di ripassare per bene il programma dell’anno scolastico, esercitarvi con le varie simulazioni che potrete preparare voi stessi o trovarne numerosi online sui vari siti specifici che seguono la Maturità.

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