Scusate il disordine, Luciano Ligabue

A una ventina d’anni dal suo esordio letterario con Fuori e dentro del borgo, Luciano Ligabue è tornato in libreria lo scorso 10 maggio con Scusate il disordine, una raccolta di racconti nella quale, per la prima volta nella sua carriera di scrittore, il rocker di Correggio parla di musica.

La scorsa settimana Ligabue è stato ospite del Salone Internazionale del Libro e alcuni fan hanno iniziato a mettersi in coda alle 12 per l’incontro che sarebbe iniziato alle 21; anche senza musica, insomma, il poliedrico artista emiliano conferma di essere uno dei grandi “brand” di successo indipendentemente dal mezzo scelto per esprimersi.

Sedici i racconti contenuti nel volume che è una sorta di invito ad accettare quanto ci può essere di caotico nella nostra vita:

“Il disordine è anche bello oltre che naturale, capace di essere così pieno di mistero. Credo che arrendersi un po’ all'idea di questo disordine aiuti a stare meglio”.

Gli autori più amati da Ligabue? Philip Roth, omaggiato con un esergo all’inizio del libro, e Don De Lillo. Senza dimenticare l’influenza che, sulla sua scrittura, ha avuto il compaesano Pier Vittorio Tondelli, per stessa ammissione di Ligabue, un modello per quei testi sui quali ha costruito i suoi successi musicali.

Video | Askanews

Foto | Salone del Libro

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