"Trilobiti", di Breece D'J Pancake

Un libro sconosciuto a molti, ma molto apprezzato dalla critica

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"Trilobiti" è un libro che a molti di voi non dirà nulla. Eppure, secondo le critiche, è stato scritto da uno degli autori più influenti del Novecento. Perché non si sa nulla di lui? Perché Breece D’J Pancake, scrittore statunitense, non ebbe modo di farsi conoscere e apprezzare dal pubblico, preferendo di suicidarsi a soli 27 anni. Ha lasciato però questa raccolta di racconti che oggi viene ripubblicata da Minimum Fax.

Dodici i racconti scritti in totale nella sua vita, pubblicati per la prima volta in Italia nel 2005, quando ISBN Edizioni lo scoprì per caso.  Da pubblico e critica è considerato tra i più grandi scrittori del secolo scorso, è l’autore preferito di Kurt Vonnegut, di Tom Waits, di J.T. Leroy e di molti altri.

I suoi racconti vennero pubblicati per la prima volta nel 1976 dall’Atlantic Monthly, un mensile americano; da allora, fino al 2002, i suoi scritti furono apprezzati tramite un segreto e selezionato passaparola. Oggi però tutti potranno conoscere e apprezzare personalmente i suoi racconti.

Questa la postfazione di Percival Everett: “Breece D'J Pancake muore suicida nel 1979 a 26 anni. Quando, quattro anni dopo in America esce la sua unica raccolta di racconti, la reazione è unanime: non si tratta soltanto di un caso letterario, ma di un autore nato classico. Il libro raccoglie dodici racconti, spietati, precisi e delicati. Essere umani, animali e paesaggi della regione depressa dei monti Apalachi, in cui Pancake era nato e cresciuto, si trasformano nelle sue mani in vite esemplari, vere per tutti, in tutti i tempi”.

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