Italia, Fabio Massimo Franceschelli

franceschelli italia del vecchio

Italia, romanzo di esordio di Fabio Massimo Franceschelli è passato dal più importante “talent” per scrittori, quel Premio Italo Calvino che ha lanciato tanti scrittori fra cui Susanna Tamaro, Marcello Fois, Paola Mastracola. Quest’oggi, al Salone del Libro, il romanzo edito da Del Vecchio è stato presentato a pochi giorni dal verdetto dell’edizione 2016 del premio, la cui assegnazione è prevista per il prossimo 24 maggio.

È l’imponente supermercato La Cattedrale il microcosmo in cui si snodano i destini dei personaggi: un direttore connivente e succube del potere mafioso locale, un manager freddo e insensibile alla sofferenza dei lavoratori, che però si rivela anche ingenuo e sprovveduto, un attempato dongiovanni ossessionato dal sesso, una giovane promoter frustrata da un lavoro indecoroso, un sindacalista incapace di far fronte alla crisi, una guardia giurata perseguitata dai gabbiani, un ex artificiere ossessionato dall’11 settembre, e infine Italia, ostinata vecchina affondata nel proprio oscuro dialetto, che, apparentemente ai margini della modernità, sarà testimone coriacea del maelstrom degli eventi,

si legge sul sito di Del Vecchio. Questi sono i protagonisti della storia che inizia con diciassette lettere di cassa integrazione e una di licenziamento che devono essere recapitate ai rispettivi destinatari.

L’editor Paola Del Zoppo, nell’incontro di presentazione con gli autori del Premio Italo Calvino da poco approdati in libreria, ha sottolineato “l’incredibile capacità narrativa” di Franceschelli e la sua bravura nel gestire stili e registri differenti.

“Quando ho iniziato a scrivere non avevo una scaletta, ma soltanto l’idea di un personaggio e questa ha ‘tirato’ gli altri”,

ha spiegato Franceschelli, dicendo di avere impiegato due giorni per scrivere il capitolo nel quale viene presentata Italia.

“Si parte da un impianto teatrale e in questo modo vengono costruiti i personaggi. La storia è un crescendo spiraliforme, racconta la deflagrazione dell’Italia e fa riflettere su tutto quello che ci sta intorno”,



ha concluso l’editor Del Zoppo sottolineando anche le invenzioni metalinguistiche di Franceschelli, autore che si era già misurato con la saggistica e la drammaturgia ma che debutta nella narrativa con una delle case editrici italiane più attente alla ricerca e alla sperimentazione.

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Via | Del Vecchio Editore

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