Giappone, un robot scrive un romanzo e supera le selezioni di un premio

Il team composto da un uomo e un computer hanno superato la selezione del Hoshi Shinichi

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 29: Robotics student Gildo Andreoni interacts with a Dexmart robotic hand built at the University of Bologna in the Robotville exhibition at the Science Museum on November 29, 2011 in London, England. The Science Museum's Robotville exhibition showcases 20 unique and cutting-edge robots from European research laboratories, it is free to enter and runs from December 1-4, 2011. (Photo by Oli Scarff/Getty Images)

La premessa è: inutile stupirsi. In un mondo in cui l’intelligenza artificiale ha decisamente preso il sopravvento e dove le tecnologie sono in grado di sostituire l’uomo in tutto – o quasi tutto – leggere la notizia di un robot scrittore e per giunta in finale di un premio letterario non dovrebbe suscitare più di tanto stupore. Eppure.

La notizia arriva dal Giappone, dove un robot – in collaborazione con un essere umano – ha scritto un romanzo che ha passato le prime selezioni del Hoshi Shinichi, un premio per narrativa fantascientifica, alla sua terza edizione, dedicato all' omonimo scrittore di fantascienza nipponico. Un premio che ha la particolarità di essere aperto praticamente a tutti, uomini, animali e robot, con l’unica clausola che gli elaborati devono essere scritti in lingua giapponese.

E così hanno partecipato anche numerose squadre composte da scrittori e autori di intelligenza artificiale -  ben 11 su circa 1500  - anche se la giuria non ne era a conoscenza. A passare la selezione è stata l’opera  La giornata in cui un computer scrive un romanzo, di Hitoshi Matsubara,  professore della Future University Hakodate, specializzato nello studio della riproduzione artificiale dei processi creativi del cervello. L’uomo ha fornito al computer trama, temi e personaggi, che sono stati poi rielaborati e scritti dalla macchina, assemblando frasi e parole scritte da persone in maniera più compatibile possibile con i parametri forniti.

Ecco un piccolo estratto della storia, pubblicata dal Japan News, edizione in inglese del quotidiano Yomiuri Shimbun:

“Mi contorcevo di gioia, che ho sperimentato per la prima volta, e ho continuato a scrivere per l’eccitazione. La giornata in cui un computer ha scritto un romanzo. Il computer, ponendo la priorità sulla ricerca della propria gioia, ha smesso di lavorare per gli esseri umani”.
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