William Shakespeare, Amleto

La tragedia che si svolge a Elsinor, in Danimarca, resta a tutt’oggi l’opera shakespeariana più ambita dai grandi attori

Amleto di William Shakespeare è una delle opere più conosciute e rappresentate nel mondo occidentale ed è considerato un vero e proprio banco di prova per gli attori. L’opera fu scritta fra il 1600 e il 1602 ovvero a metà dei 25 anni di attività di scrittura del Bardo.

Amleto: la trama


L’opera si svolge a Elsinor, in Danimarca. Al castello un fantasma con le sembianze del padre di Amleto appare a Francesco e Bernardo, due guardie, e sparisce nel nulla. La notte successiva riappare ad Amleto, suo figlio, e gli rivela di essere stato ucciso dal fratello Claudio. Amleto decide di fingersi pazzo e di vendicare il padre.

Dopo la morte del re, intanto, Claudio ha sposato la regina, Gertrude. I due sono preoccupati e chiedono a Rosencrantz e Guildenstern di scoprire la causa della stravaganza di Amleto. Quando al castello arriva una compagnia di attori, Amleto decide di modificare il testo della loro rappresentazione per rendere furioso il re. Quando la recita va in scena quello che Amleto e il suo amico Orazio avevano previsto avviene puntualmente e l’interruzione della rappresentazione da parte di Claudio viene vista come un’ammissione di colpa.

Amleto raggiunge la madre nella sua stanza e sentendo qualcuno dietro una tenda e credendolo il re lo uccide. Claudio decide di mandare Amleto in Inghilterra insieme a Rosencrantz e Guildenstern: ai due viene consegnata una lettera con l’ordine di uccidere Amleto.

Amleto non arriva in Inghilterra perché scopre la lettera. Tornato in Danimarca scopre che Ofelia è impazzita dopo la morte del padre ed è annegata. Il fratello Laerte accusa Amleto per la morte del padre e della sorella e lo sfida in un duello in cui il re architetta un artificio per ucciderlo “accidentalmente”.

Claudio avvelena il vino che offrirà ad Amleto e Laerte la punta del suo fioretto. Gertrude beve dalla coppa riservata ad Amleto e muore avvelenata. Amleto viene ferito con il fioretto avvelenato da Laerte, ma, a sua volta, ferisce a morte Laerte e successivamente uccide il re. Amleto ormai morente chiede all’amico Orazio di raccontare gli eventi di cui è stato testimone. Fortebraccio entra nel castello e reclama i propri diritti sulla Danimarca.

Amleto: le fonti


La storia di Amleto si basa sulla leggenda di Amleth raccontata da Saxo Grammaticus nella Vita Amlethi, facente parte delle Gesta Danorum. In questa versione Amleto sopravvive allo zio e inizia a governare. L’altra fonte è François de Belleforest che traduce da Saxo Grammaticus ed introduce un elemento essenziale: la malinconia di Amleto.

Si ritiene che dieci anni prima di Hamlet sia stato scritto un Ur-Hamlet dallo stesso Shakespeare o da Thomas Kyd, autore de La tragedia spagnola.

Amleto: il personaggio
Amleto è senza dubbio il personaggio shakespeariano la cui psicologia viene analizzata in maniera più approfondita. Nel suo pensiero vi sono idee come il relativismo, l’esistenzialismo e lo scetticismo. Nelle idee di Amleto ci sono molti echi del pensiero di Michel de Montaigne. Proprio in virtù della complessità del personaggio costruito da Shakespeare, questo ruolo è sempre stato riservato ai grandi attori del teatro britannico come Laurence Olivier, John Barrymore e John Gielgud.

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