William Shakespeare, Romeo e Giulietta

La tragedia composta fra il 1594 e il 1596 è diventata il paradigma degli amori sfortunati e infelici

Romeo e Giulietta (Romeo and Juliet) è una tragedia composta da William Shakespeare tra il 1594 e il 1596 e nel corso degli ultimi quattro secoli è diventata il simbolo dell’amore perfetto avversato dalla società. Nata come teatro di prosa, la storia dei due giovani veronesi è diventata un classico del canone occidentale con riduzioni musicali (il poema sinfonico di Čajkovskij, il balletto di Prokof'ev, l'opera di Gounod, l'opera di Bellini I Capuleti e i Montecchi, il musical West Side Story) e riduzioni cinematografiche (da quella di Franco Zeffirelli a quella di Buz Luhrmann).

La storia dell’amore contrastato di Romeo e Giulietta affonda le proprie radici nella tradizione classica che va da Senofonte a Ovidio (la vicenda di Piramo e Tisbe narrata nelle Metamorfosi), in quella tardomedievale di Masuccio Salernitano e Luigi Da Porto. Le famiglie Montecchi e Cappelletti sono citate anche nel sesto canto del Purgatorio della Divina Commedia.

La Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti di Luigi Da Porto fu pubblicata nel 1530 e trasportò per la prima volta la vicenda dei due giovani a Verona. Molti elementi della storia shakespeariana sono già presenti. La storia viene successivamente ridotta drammaticamente da Clizia (Giulia e Rome del 1553) e da Luigi Groto (Hadriana del 1578). Ma la più accreditata fonte del Bardo sembra essere la versione di Giulietta e Romeo presente nelle Novelle di Matteo Bandello in cui ambientazione ed epoca sono quelle definitive.

Romeo e Giulietta: la trama


La vicenda inizia con un prologo in forma di sonetto in cui il coro introduce la vicenda presentando l’insanabile conflitto fra le nobili famiglie di Montecchi e Capuleti. Il primo atto inizia con una rissa fra i servi delle due famiglie che coinvolge anche Benvolio, nipote dei Montecchi. A sedare la contesa interviene il Principe della Scala, Signore di Verona, che, annuncia che, qualora si ripetano eventi incresciosi, condannerà a morte i capi delle due fazioni. Benvolio invita il cugino Romeo ad andare a vedere Rosalina, una parente dei Capuleti di cui lui è innamorato, ma che lo rifiuta. Romeo s’introduce di nascosto alla festa dei Capuleti e lì vede Giulietta. I due giovani si innamorano immediatamente e si baciano prima di scoprire le loro rispettive identità.

Nel secondo atto c’è la nota scena del balcone, con Romeo che ascolta i ragionamenti ad alta voce di Giulietta. Romeo esce allo scoperto e dichiara il suo amore. I due giovani organizzano il loro matrimonio: a sposarli sarà frate Lorenzo che spera, in questo modo, di poter riappacificare le due famiglie.

Nel terzo atto Tebaldo cerca Romeo e lo sfida a duello. L’amico Mercuzio si intromette e rimane ucciso. I Capuleti cercano di convincere il Principe delle responsabilità dirette di Romeo nella morte di Tebaldo in modo che questi venga condannato a morte. Il Principe decide per l’esilio di Romeo e per una multa a entrambe le famiglie. Romeo e Giulietta trascorrono l’ultima notte insieme e all’alba il giovane parte per Mantova. I Capuleti, intanto, hanno già organizzato il matrimonio tra Giulietta e Paride. La giovane rifiuta il matrimonio combinato.

Nel quarto atto Giulietta si reca da frate Lorenzo che le suggerisce un piano per evitare il matrimonio e fuggire con Romeo: bere un sonnifero che la porterà in uno stato di morte apparente per alcune ore. Intanto Frate Giovanni partirà da Verona per andare ad avvisare Romeo. La giovane, trovata apparentemente morta dalla nutrice, viene deposta nella tomba dei Capuleti.

Nel quinto e ultimo atto, a Mantova, Romeo continua a essere ignaro di tutto poiché la città è in quarantena e frate Giovanni non ha potuto informarlo. Saputo del funerale di Giulietta, Romeo acquista del veleno e, dopo aver scritto una lettera al padre in cui descrive tutta la storia, parte alla volta di Verona per togliersi la vita accanto al cadavere di Giulietta. Giunto alla tomba Romeo si batte con Paride e lo uccide. Quest’ultimo chiede di essere sepolto accanto a Giulietta. Romeo si toglie la vita con il veleno. Quando sopraggiunge frate Lorenzo, trova il giovane morto e Giulietta che si sta risvegliando. Giulietta, constatata la morte dell’amato, si trafigge con un pugnale. Quando le due famiglie giungono sul posto, seguite dal Principe, Lorenzo racconta la vicenda: Montecchi e Capuleti decidono di seppellire insieme i due sfortunati amanti.

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