Interviene l’Antitrust: Mondadori costretta a vendere Bompiani e Marsilio

Giunti, Gems e La Nave di Teseo su Bompiani, mentre Marsilio dovrebbe tornare alla famiglia De Michelis

ROME, ITALY - OCTOBER 23: Elisabetta Sgarbi attends the 'Due Volte Delta' Press Conference during the 9th Rome Film Festival on October 23, 2014 in Rome, Italy.  (Photo by Ernesto Ruscio/Getty Images)

L’Autorità Antitrust ha imposto a Mondadori la cessione di Bompiani e Marsilio: solo così potrà essere conclusa la fusione fra il gruppo della famiglia Berlusconi e la Rcs Libri. Mondadori rimarrà sempre il dominatore del mercato italiano, ma con una quota leggermente inferiore a un terzo (32,5%).

Ora resta da trovare un compratore. La casa editrice più ambita è Bompiani che, con un fatturato di 15 milioni di euro, rappresenta una quota di mercato del 2%. Per comprarsi la casa editrice detentrice dei diritti della stragrande maggioranza dei libri di Umberto Eco ci vogliono fra i 10 e i 12 milioni di euro.

La cifra è davvero importante e taglia fuori molte delle case editrici meno strutturate. Secondo Affari Italiani in pole position ci sarebbero Stefano Mauri, editore di Gems e nipote di uno dei fondatori di Bompiani, e Giunti, casa editrice che può contare su di una articolata rete di vendita. Viene citato anche il nome di Feltrinelli, anche se, almeno per il momento, sembra essere meno gettonato.

E poi c’è La Nave di Teseo che sarà in libreria domani con Pape Satan Aleppe di Umberto Eco, scrittore che in questa avventura ha investito qualcosa come 2 milioni di euro e ha dato disposizione che i diritti delle sue opere, a scadenza, confluiscano proprio nella Nave. In un’intervista rilasciata un paio di giorni fa a Raffaella De Santis di Repubblica, la direttrice Elisabetta Sgarbi ha dichiarato che oltre all’ultimo libro, una decina di titoli (fra cui A passo di gambero, Trattato di semiotica generale, Kant e l'ornitorinco, Arte e bellezza nell'estetica medievale) sono già della Nave di Teseo. Un’eventuale acquisizione permetterebbe alla neonata casa editrice di riunire il catalogo, realizzando così quello che era uno dei desideri di Umberto Eco.

Sembra essere decisamente più facile la questione che riguarda Marsilio. Il marchio dovrebbe tornare verosimilmente alla famiglia De Michelis che deteneva il 44% al passaggio di Rizzoli a Mondadori. Questa quota potrebbe essere acquistata dalla stessa famiglia.

Via | Affari Italiani

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