Umberto Eco, "Il pendolo di Foucault"

Pubblicato da Bompiani nel 1988, Il pendolo di Foucault è un testo ricco di citazioni e riferimenti all’esoterismo, alla Cabala, all'alchimia e alla teoria del complotto.

Dopo “Il nome della rosa”, un altro grande romanzo di successo di Umberto Eco è sicuramente "Il pendolo di Foucault", libro che ha suscitato numerose recensioni positive ma anche qualche critica.

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Pubblicato da Bompiani nel 1988, Il pendolo di Foucault è un testo ricco di citazioni e riferimenti all’esoterismo, alla Cabala, all'alchimia e alla teoria del complotto. Il titolo è legato all’effettivo pendolo ideato dal fisico francese Léon Foucault per dimostrare la rotazione della Terra ed ha un preciso significato all’interno del romanzo.

Ambientato negli anni Ottanta, si incentra su tre principali protagonisti: Casaubon, Diotallevi e Belbo, che lavorano in una piccola casa editrice milanese specializzata proprio in testi e pubblicazioni esoteriche. I tre iniziano un curioso gioco, che definiscono "il Piano": reinterpretare gli ultimi sei secoli di storia nell'ottica del misterioso complotto che avrebbe avuto origine con Cavalieri Templari, ai tempi delle Crociate. Un gioco che però piano piano diventa qualcosa di grande, dove ogni tassello scoperto si infila perfettamente nel disegno globale della storia, un gioco che diventa più grande degli stessi protagonisti. Le logge massoniche, i Rosa Croce, Hitler, finchè la situazione non scappa di mano…

Con Il pendolo di Foucault Eco si addentra in un fitto e interessante mondo dove religione, storia e cultura si fondono. Uno stile narrativo particolare, è anche questo il punto vincente del romanzo: suddiviso in dieci segmenti, che rappresentano i Sephirot, legati alla Cabala ebraica. Un romanzo in cui lo scrittore si diverte a giocare con il lettore, incuriosendolo ma allo stesso tempo invitandolo a non prendere troppo alla lettera quanto narrato.

L’idea di base del libro è tutt’altro che letteraria. Il nocciolo del Pendolo di Foucault è l’esposizione paradigmatica di una tesi: le aberrazioni della ragione, ancorché affascinanti, generano mostri, e possono risultare terribilmente pericolose.

 

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