Room, il romanzo da Oscar di Emma Donoghue

È una storia di amore materno, di protezione e di crescita, quella di Room. Stanza Letto Armadio Specchio, il romanzo di Emma Donoghue che è tornato in libreria per Mondadori con qualche settimana di anticipo sull’uscita italiana del film Roomdi Lenny Abrahamson, prevista per oggi, giovedì 3 marzo. Qualche giorno fa Brie Larson si è aggiudicata l'Oscar per la migliore interpretazione femminile nell'ottantottesima edizione degli Academy Awards.

La Stanza è il perimetro in cui sono stati racchiusi i primi cinque anni di Jack. Il suo mondo coincide con questo spazio, qui è nato ed è cresciuto. Jack vive nella stanza con Ma’ e i suoi compagni sono gli oggetti: Specchio, Letto, Piumone e Labirinto. Quando viene notte, la madre lo chiude dentro Armadio perché possa dormire tranquillo, senza sentire quando Old Nick viene a farle visita.

Grazie al suo amore per il figlio e alla sua determinazione, Ma’ ha costruito per Jack un mondo alternativo a quello reale, un mondo nel quale anche Old Nick – che in quella la casa la tiene rinchiusa da sette anni – non può entrare. Un giorno, però, Ma’ escogita un piano per scappare da quella prigione e per far conoscere a suo figlio il mondo, senza sapere che questo passaggio potrà avvenire solo attraverso quel dolore dal quale ha cercato di preservarlo fino a quel momento.

La storia di Room è raccontata attraverso lo sguardo e il lessico di Jack e, grazie al talento di Emma Donoghue, riesce ad avvolgere sin dalle prime pagine il lettore in un intenso, ricco, emozionante rapporto madre-figlio che rappresenta qualcosa di nuovo per la narrativa contemporanea.

Finalista al Booker Prize del 2010 e vincitore del Premio Alex nel 2011, il libro di Emma Donoghue ha tratto ispirazione dalla storia di Joseph Fritzl, l’uomo che per 24 anni, dal 1984 al 2008, ha segregato la figlia Elizabeth in un bunker sotterraneo costruito nella cantina di casa.

Il film Room tratto dall’omonimo romanzo ha vinto il Toronto Film Festival e si è aggiudicato l'Oscar per la migliore interpretazione femminile grazie alla straordinaria performance di Brie Larson, già vincitrice del Golden Globe. Tre le altre nomination ottenute da Room: quella per il miglior film, per la miglior regia e per la miglior sceneggiatura non originale, firmata dalla stessa Donoghue.

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Il New York Times lo ha descritto come “un libro magistrale e magistralmente empatico”, mentre The Guardian ha detto che Room “mostra la potenza del linguaggio e della narrazione” ed è “una sorta di poema che celebra la maternità e l’amore dei genitori”.

Emma Donoghue è nata a Dublino nel 1969 ed è naturalizzata francese. Ha all’attivo cinque lavori per il teatro, due sceneggiature e otto romanzi. Room è stato il suo settimo, il primo e finora unico romanzo pubblicato in Italia.

Iniziativa in collaborazione con Universal Pictures Italia

Foto | Universal Pictures Italia


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