Karl Kraus, aforismi

Il gusto per gli aforismi taglienti, caustici, irriverenti, giocosi, sardonici, paradossali di Karl Kraus è l’elemento caratterizzante di questo vulcanico autore austriaco (anche se di natali boemi) che in Italia è stato portato da Adelphi, casa editrice che ha avuto il merito di selezionare le fulminanti sentenze raccolte in tre libri pubblicati fra il 1909 e il 1918 che compongono Detti e contraddetti.

Come e meglio dei grandi scrittori di massime (La Rochefoucauld, Oscar Wilde, ma anche il nostro Ennio Flaiano) Kraus ha descritto il suo tempo e il suo mondo con una profondità e un’acutezza inversamente proporzionali alla quantità delle parole utilizzate.

Scrittore, giornalista, aforista, umorista, saggista, poeta, autore satirico e commediografo, fra le opere di Kraus va ricordata la colossale pièce teatrale Gli ultimi giorni dell’umanità.

Il 1° aprile 1899 Kraus pubblicò il primo numero della rivista satirica Die Fackel (La Fiaccola), da lui fondata e diretta fino alla propria morte, avvenuta a Vienna nel 1936. Fu questa la tribuna dalla quale lanciò i suoi strali contro l’ipocrisia morale e intellettuale, la psicoanalisi, l'antropologia di Cesare Lombroso, la corruzione dell'Impero austro-ungarico, il nazionalismo del movimento pangermanico, le politiche economiche liberiste, e molte altre tematiche.

Leggete i suoi memorabili aforismi che sembrano fatti apposta per Twitter. Quanti follower avrebbe oggi uno come Kraus?

Via | Adelphi

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