Purity di Jonathan Franzen

Esce l’8 marzo l’ultimo romanzo di uno dei più celebrati scrittori statunitensi

Due giorni fa, con un tweet postato sull’account Twitter di Einaudi, è stata annunciata l’uscita di Purity, attesissimo romanzo di Jonathan Franzen che segna il suo ritorno nelle librerie italiane a 6 anni da Libertà.


Il romanzo è stato pubblicato negli Stati Uniti da Farrar, Straus & Giroux: uscito il 1° settembre 2015 ha ottenuto buoni riscontri da parte della critica anglosassone. In molti hanno sottolineato come il suo quinto romanzo sia la sua opera più divertente.

A quindici anni da Le Correzioni, romanzo che lo ha lanciato sulla scena globale, con un storia familiare che resta a tutt’oggi una delle opere più solide di questo primo scorcio di secolo, il 56enne Franzen sembra dare una svolta alla propria carriera con un romanzo che racconta la nostra epoca e che ha come protagonista Purity Tyler, una ragazza che per ripagare il debito universitario e scappare da un rapporto complicato con la madre, decide di cercare il padre che non ha mai conosciuto. La trama è divisa in sei parti e la storia è raccontata da quattro diversi punti di vista. Nel libro si parla di sorveglianza e di privacy digitale, di attivismo politico e di culto della personalità, del rapporto fra i giovani di oggi e la generazione degli anni Settanta.


La struttura postmoderna del romanzo si sviluppa anche nelle storie secondarie dei comprimari e l’ambientazione temporale e geografica della vicenda cambia continuamente richiedendo al lettore attenzione e costanza. I romanzi di Franzen non sono un’esperienza facile. Il fatto che ne abbia scritti cinque in 27 anni (sei se ci mettiamo l’autobiografico Zona disagio) è un indicatore piuttosto credibile di quanto Franzen sia esigente anche con se stesso.

Per non parlare degli altri. Mi è capitato di assistere a una delle presentazioni italiane di Libertà e di vederlo farsi beffe del Premio Strega che lo accompagnava, “reo” di fargli domande a suo dire banali. La provocazione, d’altronde, è il suo mestiere: nei giorni del lancio di Purity sul mercato statunitense Franzen ha criticato aspramente il giornalismo online e la disinformazione.

In passato Franzen aveva definito la comunicazione di Twitter come irritante e anni fa chiese che il suo Le correzioni fosse tolto dalla lista dei libri consigliati per i regali di Natale dal programma televisivo di Oprah Winfrey. Capito il personaggio? Ma a differenza degli altri personaggi della scena letteraria internazionale qui stiamo parlando di uno scrittore con la maiuscola, uno di quelli per cui vale la pena rimboccarsi le maniche e lasciare il mondo fuori.

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