Salone del Libro 2016, editori fuori dal cda

Alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura sono arrivate le banche e il Ministero dell’Istruzione e hanno fatto la valigia gli editori ovverosia coloro che hanno permesso alla manifestazione di crescere nei suoi 28 anni di storia. Federico Motta, presidente dell’Associazione Italiana Editori, non ha cercato perifrasi per spiegare la decisione dell’associazione da lui presieduta:

“Preso atto del ruolo progressivamente marginale di AIE in seno al CdA, riteniamo non più indispensabile la nostra presenza nel CdA stesso della Fondazione”.

Motta ha fatto sapere che, nonostante l’uscita dal cda, l’Aie continuerà a lavorare “gomito a gomito con il direttore editoriale del Salone Ernesto Ferrero per la riuscita dell'evento”.

L’addio è una vera e propria sorpresa, a pochi giorni dalla presentazione dell’edizione 2016 e dell’ufficializzazione dell’ingresso delle banche e del Ministero dell’Istruzione, l’Aie lascia proprio nei giorni in cui arrivano i dati di settore del 2015 che fanno registrare un + 1,6% rispetto al 2015.

La discesa costante avvenuta dal 2010 al 2014 si è arrestata. Secondo Motta

“a furia di parlare di lettura, di capire che la lettura è la base di uno sviluppo sociale e culturale del Paese, si crea inevitabilmente la possibilità di guardare verso il futuro con un atteggiamento diverso”.

Per Motta sono necessari sostegni pubblici alle imprese che producono cultura, comprese quelle editoriali per le quali i finanziamenti pubblici sono pari a zero. Le vendite degli e-book crescono ma restano 51 milioni di euro a fronte degli 1,2 miliardi di euro del mercato trade cartaceo.

Via | Repubblica | Askanews

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 2 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO