Premio Bagutta 2016, i nomi dei vincitori

Dal 1926 ad oggi il Premio si contraddisttingue per la sua indipendenza da pressioni editoriali

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Paolo Di Stefano con "Ogni altra vita" (Il Saggiatore) e Paolo Maurensig con "Teoria delle ombre" (Adelphi). Sono i nomi dei  vincitori ex aequo del Premio Bagutta 2016.
Il premio per l'opera prima è stato assegnato a Nadia Terranova con "Anni al contrario" (Einaudi), una rievocazione storica agli Anni di piombo, attraverso la storia di una giovane coppia siciliana.
La giuria, presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti, assegnerà lo storico premio domenica 31 gennaio; la cerimonia si svolgerà, come da tradizione, al Ristorante Bagutta di Milano alla presenza dei vincitori.

E' all' 89esima edizione il  Premio Bagutta, premio letterario che nasce a Milano nel 1926 e che prende il nome dalla trattoria toscana di Alberto Pepori  nella via Bagutta, appunto.

E' qui che tra una portata e una bevuta,  lo scrittore Riccardo Bacchelli, assieme a  critici cinematografici e uomini di cultura, istituirono la sera dell'11 novembre 1926 (San Martino) questo premio letterario, con tanto di giuria composta dai presenti: Riccardo Bacchelli, Orio Vergani, Adolfo Franci, Paolo Monelli, Gino Scarpa, Mario Vellani Marchi, Ottavio Steffenini, Luigi Bonelli, Mario Alessandrini, Antonio Veretti e Antonio Niccodemi, tutti legati alla rivista dell'epoca, La Fiera Letteraria.

Un premio che soprattutto oggi è ricco di significato, per la sua indipendenza e per quel volersi autonomamente tirare fuori dal mercato editoriale mainstream, evidenziando principalmente l'amore per la bella letteratura.
Tanti gli scrittori che sono stati investiti da questo premio: il primo, nel 1927 fu Giovanni Battista Angioletti con "Il giorno del giudizio"; l'ultimo a Sandro Veronesi con "Terre Rare". Un premio "aristocratico", come si legge nel sito di presentazione, "assegnato d'inverno e non quando si assegnano tutti gli altri in Italia, cioè durante l'estate". Un premio in cui vale ancora la semplicità: " Non ci sono bandi di concorso, limitazioni di generi letterari e tanto meno un regolamento. Il Bagutta è andato a saggi, romanzi, racconti, poesie, libri di memorie e anche una antologia di traduzioni. E' l'unico premio rimasto indipendente da pressioni editoriali e vive perché è semplice e stravagante, e non monopolizzato da addetti ai lavori".

Come ogni anno la giuria assegnerà il premio l'ultima domenica del mese, dopo la cena. Info e aggiornamenti sono sul sito della trattoria Bagutta.

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