Il cartello di Don Winslow

Un romanzo di 900 pagine sulle guerre della droga fra Messico e Stati Uniti

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James Ellroy, uno che di romanzi a tinte forti se ne intende, ha definito Il cartello di Don Winslow come “il Guerra e Pace della lotta alla droga”. Niente male come paragone per questo romanzo di quasi 900 pagine che vede come protagonista Adán Barrera, capo del cartello della droga più potente del mondo.

Il boss del narcotraffico si trova in un carcere di San Diego in isolamento. Art Keller, l'agente della Dea che lo ha arrestato dopo avergli ucciso il fratello e lo zio, vive nascosto in un monastero del New Mexico, dove fa l'apicoltore e cerca di dimenticare una vita di menzogne e false identità.

Quando Barrera riesce a farsi trasferire in un carcere messicano e a riprendere le redini del cartello, la guerra della droga ricomincia, più spietata che mai e anche Keller è costretto a tornare in azione, immergendosi in un mondo nel quale onesti e corrotti, vittime e assassini, si trovano dall'una e dall'altra parte della frontiera.

Negli scorsi giorni, dopo la cattura di Joaquin “El Chapo” Guzman, Sara Gandolfi del Corriere della Sera ha intervistato Don Winslow il quale ha ammesso di avere pensato anche a El Chapo nella costruzione del personaggio di Adán Barrera: dovendo “raccontare l’era dal 2001 al presente” era inevitabile “seguire le azioni del Cartello di Sinaloa”.

il-cartello-don-winslow.jpg Alcuni romanzi di Don Winslow sono già diventati film: è successo con Morte e vita di Bobby Z diventato Bobby Z, il signore della droga nel 2007 e con Le belve, da cui Oliver Stone ha tratto l’omonimo film nel 2012.

Robert De Niro ha acquisito i diritti di L'inverno di Frankie Machine per trarne un film di cui sarà protagonista. Stimolato da Sara Gandolfi sul caso Sean Penn, Winslow ha posto l’accento sul fatto che “un attore, anche se di gran talento, abbia potuto trovare Guzman mentre il governo messicano non ci riusciva” e ha parlato della “una mutua seduzione fra i gangster e attori, registi e scrittori”. Le storie come quella di El Chapo sembrano fatte per essere raccontate nei libri o sul grande schermo e Winslow è senza dubbio uno degli scrittori contemporanei più bravi nel ricostruire le dinamiche del narcotraffico nel continente americano.

Via | Einaudi

Foto | Youtube

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