Il figlio di Ramses, Christian Jacq torna in libreria

A picture taken in 2002 shows tourists casting their shadows as a ray of light illuminates the statue of Ramses II inside the temple of Abu Simbel, south of Aswan, in upper Egypt. More than 2500 tourists witnessed 22 October 2007 the sun illuminating the inner sanctuary, which happens only twice a year with a wide belief among archaeologists that the two days mark Ramsis II's birthday and day of coronation. AFP PHOTO/KHALED DESOUKI (Photo credit should read KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images)

A vent’anni dal successo della saga di Ramses, Christian Jacq torna in libreria con Il figlio di Ramses, una nuova saga, edita da Tre60, nel solco dei bestseller che nella seconda metà degli anni Novanta monopolizzarono le classifiche italiane con le storie dell’antico Egitto.

La saga del figlio di Ramses è composta da quattro libri: La tomba maledetta apre il poker di uscite in programma nel 2016, nel mese di marzo toccherà a Il libro proibito, a maggio uscirà Il ladro di anime e a luglio il cerchio verrà chiuso da La città sacra.

il-figlio-di-ramses.jpg Il nuovo ciclo, come detto, si collega a quello di Ramses. Setna, figlio del Faraone Ramses II, è un mago che conosce i poteri per sconfiggere le forze del male. Al ritorno da una vittoriosa campagna militare contro la Nubia viene a conoscenza della sparizione del prezioso Vaso di Osiride che contiene il segreto della vita e della morte. Setna indaga, affiancato da Sekhet, giovane figlia di un funzionaria, anch’essa esperta di magia e guarigioni.

I libri di Jacq riusciranno a ripetere i successi di vent’anni fa? A metà degli anni Novanta il ciclo di Ramses fu pubblicato da Mondadori con un battage pubblicitario multicanale: dal bombardamento di spot in televisione ai 250 “sarcofaghi” distribuiti in altrettante librerie. I 5 volumi della saga di Ramses Il Grande sono stati tradotti in 30 Paesi e hanno venduto 35 milioni di copie in tutto il mondo.

Ma alla base del successo fu quella di creare un ciclo, seguendo la strategia tipica del feuilleton Ottocentesco: nessuna novità, ma la riproposizione di un modello consolidato dalla cultura pop, come i più recenti cicli di Grey ed After sembrano confermare.

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