Cattivi scienziati di Enrico Bucci

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In genere si pensa che gli errori nella ricerca scientifica siano commessi in buona fede o dovuti a conoscenze imperfette, ma non sempre è così. Mistificazioni, asserzioni fondate su osservazioni mai avvenute, selezione di risultati, plagio, evolvono e crescono spinti dalla volontà deliberata di soddisfare interessi individuali avallati da un sistema parzialmente corruttivo. Gli studi manipolati e le false teorie trovano poi nella Rete un’ideale veicolo per diffondersi rapidamente e non senza conseguenze negative per le persone, come dimostrano i recenti casi delle vaccinazioni non effettuate ai neonati.

Il saggio Cattivi scienziati di Enrico Bucci, uscito di recente da Add, è un’interessante inchiesta sull’estensione del disastro e sul danno economico della diffusione della frode scientifica. Ma queste cattive pratiche stanno generando un “sistema immunitario” nuovo in cui una comunità sempre più numerosa di ricercatori dedica il proprio tempo a identificare metodi utili alla scoperta delle manipolazioni.

Si tratta di professionisti indipendenti che applicano questi metodi nell’analisi di ogni manoscritto candidato alla pubblicazione (e di ogni documento prodotto per ottenere finanziamenti o avanzamenti di carriera), comunicatori (con buona formazione scientifica) in grado di esporre con efficacia il pericolo contro cui ci si misura.

“Leggiamo questo libro come un utile e necessario richiamo alla responsabilità sociale della comunità scientifica e alla «tolleranza zero» verso chiunque manipoli i fatti sperimentali per ottenerne benefici personali. Come una sollecitazione anche ai più giovani affinché comprendano bene e da subito che tra le loro regole d’ingaggio sociale c’è l’onestà, anche nel malcapitato eventuale errore. Ma soprattutto come un’esortazione a non farsi trovare impreparati e a dotarsi di strumenti per essere sempre in grado di spiegare e documentare il proprio lavoro, i propri ragionamenti, gli esperimenti e i risultati, a ogni collega o cittadino che ne chiederà conto”,

spiega la ricercatrice del MIT e senatrice a vita Elena Cattaneo che ha curato la prefazione del libro.

L’autore Enrico Bucci si è laureato in Biologia nel 1997, nel 2001 è diventato ricercatore presso l’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR (Napoli). Nel 2006 ha fondato Bionucleon Srl, azienda specialistica premiata come migliore giovane azienda innovativa d’Italia. Nel 2008 ha fondato Biodigitalvalley, azienda dedicata all’analisi su larga scala dei dati biomedici pubblicati in tutto il mondo. Da questa esperienza nasce Cattivi scienziati, libro con il quale le cattive pratiche della scienza vengono spiegate in un linguaggio semplice, adatto anche al pubblico generalista.

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