Il Natale di una libreria indipendente

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Una vera libreria indipendente non è solamente una sequenza di scaffali pieni di volumi. Una libreria indipendente è una casa per chi ama i libri e il pensiero, per chi cerca il confronto e per chi vuole sottrarsi a una proposta massificata e stereotipata. Un libraio indipendente fa proposta culturale, diventa un hub sul territorio mettendo in rete idee, suggestioni e stimoli.

Noi di Booksblog siamo andati a Torino, in via Vicoforte 14/D, dove ha sede la Libreria Belgravia e abbiamo chiesto al suo titolare Luca Nicolotti di raccontarci come viene vissuto il periodo natalizio in una libreria indipendente.

Quali sono le peculiarità di Belgravia?

“La caratteristica di Belgravia è di lavorare direttamente con gli editori nei limiti del possibile, quindi dare maggiore spazio e attenzione possibili ad autori ed editori che non hanno la possibilità di utilizzare le principali reti di promozione. Questo è anche il modo che noi riteniamo sia più intelligente per caratterizzare la libreria, per far conoscere le diverse culture, al di fuori di quella strettamente ufficiale e maggiormente pubblicizzata”.

Siete anche un luogo in cui la cultura si fa con il dibattito, elemento importante per una libreria indipendente.

“La libreria si sviluppa su di una superficie di 250 mq, con dodici vetrine ed è concepita come uno spazio modulare. Viene utilizzata abitualmente per presentazioni con la possibilità di accogliere fino a 80-100 persone a seconda del tipo di evento. All’interno di questo spazio ospitiamo 2-3 appuntamenti alla settimana, circa 150 all’anno e la cosa bella è che sono quasi tutti appuntamenti che ci vengono proposti da autori, editori, enti e associazioni che vogliono presentare i libri o sviluppare corsi e seminari all’interno del nostro spazio”.

Che cos’è il Natale per una libreria indipendente?

“Il Natale è un momento importante per una libreria indipendente, più ancora che per una libreria di catena, perché nelle tre settimane che precedono le festività si concentra un quarto e, in alcuni casi, addirittura un terzo del fatturato annuo. Questo nasce dal fatto che arrivano persone che – tradizionalmente – in libreria ci passano due o tre volte l’anno, ma che utilizzano la libreria per fare i regali di Natale: sia perché piace loro fare un regalo intelligente, sia perché, nonostante il prezzo sia cresciuto negli ultimi anni, il libro resta un regalo conveniente. Penso alla collana dei Coralli Einaudi o alle novità degli Adelphi il cui prezzo si aggira intorno ai 20 euro. Se poi guardiamo agli economici e a libri che non sono novità con 10 euro o poco più il regalo lo porti a casa”.

Quali sono le case editrici che trovano spazio da Belgravia?

“Noi siamo a Torino quindi vale il lavoro rispetto alle case editrici a chilometro zero. Credo che si debbano valorizzare le case editrici del territorio, con un modus operandi simile a quello che è stato utilizzato dalla filiera agroalimentare ed enologica. Nella nostra libreria, quindi, si trovano tutti i principali editori piemontesi, con un occhio di riguardo per quelli che raccontano storie ambientate sul nostro territorio: Araba Fenice, Piemonte in Bancarella, Hapax, Edizioni Capricorno e tanti altri. Un altro settore che coltiviamo con piacere è quello della letteratura latino-americana: gli editori di punta, in questo caso, sono Sur e Nuova Frontiera. L’altro filone importante è quello dei libri per bambini e ragazzi, da 0 a 15 anni. Accanto ai marchi storici come Mondadori, Einaudi e Piemme, proponiamo libri di case editrici come Baba Libri, Lavieri, Akea, Notes Edizioni, Gruppo Abele e Clichy”.

Una proposta eterogenea, per tutti i gusti e per tutte le età, quella della Libreria Belgravia che dispone di un altro punto vendita a Torino, in via Monginevro 44.

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