La cacciatrice di bugie di Alessandra Monasta

Il romanzo nasce dall’esperienza diretta dell’autrice come perito fonico forense

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Una storia come quella raccontata da Alessandra Monasta in La cacciatrice di bugie non poteva passare inosservata al mondo delle serie tv, sempre alla ricerca di nuove prospettive con le quali affrontare le crime story. Alessandra Monasta è un perito fonico forense: il suo lavoro consiste nello trascrivere le intercettazioni telefoniche e nel riuscire a capire, dalla modulazione e dalla tonalità della voce, se la persona che si sta ascoltando stia mentendo o dicendo la verità.

Monasta lavora da 20 anni per il Ministero di Grazia e Giustizia ed è una delle tre donne che si occupano delle trascrizioni telefoniche in Italia. Nel corso dell’ultimo ventennio ha intercettato mafiosi come Giovanni Brusca, Totò Riina e i membri della famiglia Graviano, ha trascritto le parole di Mario Frigerio, superteste che scampò alla furia di Olindo e Rosa nella strage di Erba.

È stata la casa editrice Longanesi a proporle un libro e lei, giocando su i nomi dei protagonisti, ha romanzato i casi che ha affrontato in due decenni di carriera.

la-cacciatrice-di-bugie.jpg Quello della protagonista è un vero e proprio “orecchio assoluto” per la verità e nel romanzo questa sua peculiarità non ha risvolti solamente dal punto di vista professionale: l’abilità maturata in ore di ascolto, infatti, finisce per condizionare anche la vita privata. Per la protagonista diventa sempre più difficile ignorare le bugie che parenti, amici e conoscenti, ma soprattutto l’uomo che ama, le somministrano, inconsapevoli del talento naturale che la donna possiede nello smascherarli.

È stata la stessa Longanesi a chiedere ad Alessandra Monasta di scrivere questo libro ed ora il resto del “lavoro” lo faranno le serie tv che dal suo racconto dovrebbero nascere negli Stati Uniti e in Italia. Se per ora La cacciatrice di bugie si è già fatto notare fra il pubblico appassionato al genere e ha ottenuto buoni riscontri da parte della critica, è lecito attendersi che il libro tocchi il suo picco di popolarità in futuro, quando la ribalta televisiva farà da vetrina a una professione e a una storia indubbiamente fuori dagli schemi classici del noir e del thriller all’italiana.

Via | Longanesi

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