Elena Ferrante nella top ten 2015 del New York Times

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La storia d’amore fra gli Stati Uniti ed Elena Ferrante continua. Da mesi l’autrice di e/o sta catalizzando l’attenzione del pubblico americano e il suo libro La storia della bambina perduta (The Story of the Lost Child) è stato inserito nella prestigiosa top ten annuale del New York Times.

Quarto volume della tetralogia pubblicata da Europa Editions (filiale americana di e/o), il libro di Ferrante è in ottima compagnia insieme a The Door di Magda Szabo, A Manual for Cleaning Women: Selected Stories di Lucia Berlin, Outline di Rachel Cusk, The Sellout di Paul Beatty, Between the World and Me di Ta-Nehishi Coates, Empire of Cotton: A Global History di Sven Beckert, H is for Hawk di Helen Macdonald, The Invention of Nature: Alexander von Humboldt’s New World di Andrea Wulf e One of Us: The Story of Anders Breivik and the Massacre in Norway di Asne Seierstad.

I libri di Elena Ferrante piacciono al pubblico americano perché raccontano la Napoli dei ceti bassi e rispondono, quindi, all’idea stereotipata che gli statunitensi hanno dell’Italia, un'idea costruita dai film che riescono a penetrare sul mercato americano (Tornatore, Benigni, Salvatores...) e a modellarne l'immaginario.

Il libro è stato menzionato nella categoria The best fiction of 2015 del britannico The Guardian, in buona compagnia con Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro.

Via | NYT

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