La strana biblioteca di Haruki Murakami

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Tornando a casa da scuola, uno studente si ferma in una biblioteca e, per soddisfare la propria curiosità, chiede alla bibliotecaria un libro sulla riscossione delle tasse sotto l’Impero Ottomano. La bibliotecaria lo manda nella stanza 107, dove lo attende un altro bibliotecario che lo accompagna in un labirinto di corridoi e stanze, finché i due non arrivano in una stanza dove sta riposando un uomo vestito con una pelle di pecora. Il bibliotecario e l’uomo-pecora (personaggio che ritorna dopo Nel segno della Pecora e Dance Dance Dance) spingono il bambino in una cella e lo obbligano a imparare a memoria i tre tomi del libro che ha richiesto. In suo aiuto, però, arriva una ragazza sconosciuta. Inizia così La strana biblioteca di Haruki Murakami, uscito un paio di settimane fa per i tipi di Einaudi.

Lo scrittore maratoneta, ogni anno nella rosa dei favoriti per il Nobel, spinge il proprio surrealismo ai limiti con “una fantastica e immaginifica sul potere della lettura nel darci le chiavi per fuggire dalla prigione dell'infelicità”.

Romanzo breve o racconto lungo che dir si voglia, il nuovo libro di Murakami si legge in una sera e imbriglia l’attenzione del lettore grazie a una scrittura carica di mistero e di suspense.

Una delle particolarità dell’ultima fatica del 66enne scrittore giapponese è che ogni edizione del libro è accompagnata delle illustrazioni di un artista diverso a seconda del Paese in cui è stato tradotto: in Italia è stato scelto Lorenzo Ceccotti, meglio noto col nome d’arte di LRNZ.

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