Lingua italiana, dubbi ed errori: marcie o marce?

Il segretario federale della Lega Nord - o chi cura il suo profilo Twitter - inciampa in una 'i' di troppo, ripassiamo la regola grammaticale

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Gli errori 'di battitura' capitano spesso sui social, ma quando a commetterli è il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini (o chi cura il suo profilo Twitter) - che già in passato scivolò sul gerundio - gli utenti si scatenano.

Ora, il tweet incriminato è stato cancellato (anche se screenshottato a imperitura memoria), ma ne vogliamo comunque approfittare per un ripassino di grammatica italiana che non fa mai male.

Si scrive 'marce' o 'marcie'?

Il problema è lo stesso del dilemma camicia/camicie e valigia/valigie ad esempio. Ovvero - come spiega la Treccani - dei plurali dei sostantivi femminili terminanti con le sillabe -cia o -gia non accentate.

Di solito si segue questa regola:

– la i si conserva quando la c e la g sono precedute da vocale

– la i si elimina quando c e g sono precedute da consonante

Per cui, in questo caso, la grafia corretta è 'marce'.

Invece quando la i dei gruppi -cia -gia è accentata, al plurale la si conserva sempre.

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