Letteratura, gli insulti più pungenti tra scrittori

Bei tempi quelli, quando se dicevi "critica", significava che stavi effettivamente dando un giudizio critico ad un libro. Se oggi siamo abituati a leggere recensioni partigiane - e quindi fondamentalmente positive - a romanzi, saggi e testi d'ogni genere, fino a qualche anno fa non era peccato "smontare" un libro, criticandolo, andando alla ricerca di quello che effettivamente non andava, senza il problema di farsi dei nemici.

Un passatempo, quello della critica, molto amato soprattutto dagli scrittori, che utlizzavano l'insulto come esercizio di stile, la denigrazione come critica non necessariamente costruttiva ad un proprio collega. Giri di parole, metafore, similitudini e quant'altro solo per dire che un determinato scrittore piuttosto che un altro decisamente avrebbe fatto meglio a scegliersi altro mestiere. Abbiamo raccolto per voi una serie di insulti tra scrittori, un'ode alla malignità con stile.

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