Toglimi le mani di dosso, storia di molestie sul lavoro

toglimi-le-mani-di-dosso_ricci.jpg

Il nome dell'autrice, Olga Ricci, è fittizio, ma la storia raccontata in " Toglimi le mani di dosso- Una storia vera di  molestie e ricatti sul lavoro" è purtroppo vera. Edito da Chiarelettere, è un triste romanzo che parla di molestie sul posto di lavoro, delle umiliazioni e degli abusi che una giovane giornalista ha dovuto subire dal suo direttore.

Un libro che raccoglie quelli che sono inizialmente post di un blog frequentatissimo, Il porco al lavoro, su cui sono state raccolte altre testimonianze di donne con vicende simili, ovvero di vessazioni e avances sul posto di lavoro. Perchè donne. E quindi naturalmente inferiori, alla faccia della parità dei sessi e dell'emancipazione.

toglimi-le-mani-di-dosso_ricci.jpg

Toglimi le mani di dosso racconta l'ingresso di Olga, giornalista precaria in cerca di  lavoro, nel mondo dell'informazione, e l'inizio di un inferno fatto di violenze fisiche ma soprattutto psicologiche. Un inferno durato troppo, finchè Olga non decide di ribellarsi, di parlare, di dar voce alla sua disperazione e a quella di tante altre donne tramite il suo blog, per informare, denunciare, trasformare l'umiliazione in battaglia. Per convincerle a denunciare e per far capire agli altri che quando non si denuncia non è perchè "tanto le piace" ma perchè la precarietà del lavoro e le minacce di licenziamento hanno purtroppo la meglio sul senso di rivalsa e giustizia.

Una battaglia che combattono ogni giorno migliaia di donne, non soltanto nella redazione di un giornale, ma in qualsiasi ufficio e in qualsiasi posto di lavoro in cui il rapporto professionale si basa sulla soggiogazione. Secondo i dati Istat, in Italia, 1 milione e 308 mila donne tra i 15 e i 65 anni, nell’arco della vita, sono state vittime di violenze, ricatti e stupri sul posto di lavoro. Eppure tutto ciò rappresenta quasi un tabù e una vergogna che spinge tante donne a non denunciare i fatti avvenuti. I due terzi delle vittime cambiano lavoro, alcune rinunciano addirittura alla propria carriera.

  • shares
  • Mail