Avarizia di Emiliano Fittipaldi, il libro che fa paura al Vaticano

A pochi giorni dal terremoto di Vatileaks, il giornalista dell’Espresso pubblica per Feltrinelli un libro sulle spese folli della Santa Sede

Esce domani, giovedì 5 novembre, Avarizia, il libro di Emiliano Fittipaldi, edito da Feltrinelli, che negli ultimi giorni sta turbando il sonno di molti abitanti della Santa Sede. A pochi giorni dal nuovo terremoto che ha colpito il Vaticano con gli arresti di Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaoqui, il libro-inchiesta del giornalista dell’Espresso rischia di essere qualcosa di più della prosecuzione di questo “sciame sismico”.

Nelle 224 pagine dell’approfondita inchiesta di Fittipaldi vengono svelati gli scandali e i segreti della Chiesa di Papa Francesco. Si parla, per esempio, dei soldi raccolti per i bambini malati utilizzati invece per il mega attico del cardinale Tarcisio Bertone, immobili di proprietà del Vaticano, a Roma, per 4 miliardi di euro.

“Se utilizzi un elicottero spendendo 24mila euro o se il Vaticano facendo pagare poche tasse, vende benzina, sigarette come un duty free e regalando le tessere vaticane a 41mila persone, perché pubblicare queste cose dovrebbe essere contro il Papa dei poveri? No, è per il Papa”,

spiega Fittipaldi giocando d’anticipo rispetto alle critiche che verosimilmente colpiranno la sua inchiesta. Ma non c’è solo Bertone. Ci sono il cardinale George Pell, a capo della segreteria per l’economia, che acquista sottolavelli a 4600 euro e il suo segretario Danny Casey che guadagna 15mila euro netti al mese. L’autore invita a distinguere fra il Vatileaks del 2012 e quello di oggi: “Qua parliamo di soldi, investimenti, documenti non privati che riguardano il Vaticano nel suo insieme, soldi spesi in modi discutibili. Non c'è un complotto contro Francesco”. Insomma, la riforma auspicata dal Pontefice è lenta perché è il Papa stesso, con le sue idee, a essere isolato all’interno della Santa Sede:

“La riforma è lenta ci vuole tempo. Papa Francesco ha delle resistenze enormi, non solo da un punto di vista dottrinario - lo abbiamo visto al Sinodo, dove i conservatori hanno vinto al di là di quello che dicono i progressisti - ma anche da un punto di vista finanziario. La chiesa povera e per i poveri non piace a tutti i cardinali. La cosa che spero è che questo libro faccia vedere a tutti quali sono le riforme da fare. Che venga fatta vera trasparenza. E spero che il Papa ce la faccia. Ma devo dire che è abbastanza solo”.

Sull’inevitabile reazione del Vaticano, Fittipaldi spiega che “l’irritazione è tale per cui ci potrebbero essere decisioni penali contro noi e gli editori”, ma, allo stesso tempo, aggiunge che “la richiesta di ritiro del libro è fantascientifica”.

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