Pasolini, frasi e citazioni dagli Scritti corsari

Lucido, provocatorio, profetico e anticonformista. Il Pier Paolo Pasolini degli Scritti corsari parlando del suo presente ci parla degli anni che non vedrà, quelli della società liquida e del monopolio del mercato, quelli, per rimanere al caso italiano, del berlusconismo e della sua continuazione, il renzismo.

Gli Scritti corsari pubblicati nel 1975 raccolgono gli articoli che lo scrittore e regista pubblicò su cinque testate: Corriere della Sera, Tempo illustrato, Il Mondo, Nuova generazione e Paese Sera. Gli articoli abbracciano un arco temporale di poco più di due anni, dal 7 gennaio 1973 al 18 febbraio 1975 e comprende una serie di documenti allegati firmati da altri intellettuali dell’epoca come Sandro Penna, Giovanni Comisso e Ferdinando Camon.

Al centro di questo testo che, dopo quarant’anni, sembra parlarci al tempo presente con la potenza delle opere universali, c’è la società contemporanea e, in maniera particolare, quella italiana. Pasolini parla dei grandi temi dell’epoca, dall’aborto al divorzio, e muove una critica feroce alla società dei consumi con un’energia e una lucidità che non si lasciano imbrigliare dagli stereotipi, né lasciano spazio ai fraintendimenti.

Ecco nella fotostory di apertura alcune delle frasi e delle citazioni di questo libro edito da Garzanti, ma contenuto anche nel volume Saggi sulla politica e sulla società dei Meridiani Mondadori.

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