Chi è Svetlana Aleksievic, Nobel per la Letteratura 2015

Svetlana Aleksievic è il Premio Nobel per la letteratura 2015. L’Accademia di Svezia ha scelto il suo nome fra i 198 letterati nominati dai 259 aventi diritto.

L’annuncio è stato fatto da Sara Danius, segretario permanente dell’Accademia di Svezia.

Questa la telegrafica motivazione letta da Danius alle ore 13 di quest'oggi: “per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo”.

La letteratura di Svetlana Aleksievic si basa su un genere che lei stessa ha definito un “romanzo di voci”, poiché i suoi libri sono il frutto di una raccolta di decine e talvolta centinaia di testimonianze. Si tratta di quella polifonia che la scrittrice bielorussa ha maturato nella sua lunga carriera giornalistica che l’ha vista testimoniare gli ultimi trent’anni di storia di quella che era una volta l’Unione Sovietica.

Svetlana Aleksievic: la biografia


Svetlana Aleksievic

(Svjatlana Aljaksandraŭna Aleksievič) è nata a Ivano-Frankivs'k, il 31 maggio 1948. Pur essendo nata in Ucraina, Aleksievic è cresciuta in Bielorussia. Una volta ultimati gli studi, nei primi anni Settanta ha lavorato per alcuni giornali locali ed è anche stata corrispondente per il magazine letterario Neman di Minsk.

Sin dall’inizio della carriera, la sua scrittura si è caratterizzata per la raccolta di testimonianze di eventi come la Seconda Guerra Mondiale, la guerra dei sovietici in Afghanistan, lo smembramento dell’Unione Sovietica e il disastro di Cernobyl. Dopo essere stata perseguitata dal regime di Aleksandr Lukashenko, perché ritenuta essere una spia della Cia, la scrittrice ha lasciato la Bielorussia nel 2000.


Anche grazie all’International Cities of Refuge Network ha vissuto nei primi dieci anni di questo secolo fra Parigi, Göteborg e Berlino. Attualmente vive a Parigi.

Quattordicesima donna a vincere il Premio Nobel, Aleksievic aveva già ottenuto importanti riconoscimenti come il National Book Critics Circle Award del 2005 e il Premio Ryszard Kapuściński per il reportage letterario del 2011.

Nelle settimane che hanno preceduto l’assegnazione del premio, la scrittrice bielorussa era stata data come favorita dai bookmaker e contrariamente a quanto accaduto nel recente passato i pronostici sono stati confermati.

Svetlana Aleksievic: le opere


Fra le opere che caratterizzano la carriera della scrittrice bielorussa segnaliamo i quattro libri pubblicati in Italia. Ragazzi di zinco (e/o, 2003) ricostruisce la guerra afghana attraverso le testimonianze dei reduci o delle madri dei soldati sovietici caduti. Il suo libro più noto è senza dubbio Preghiera per Cernobyl (e/o, 2004), frutto di un viaggio durato tre anni e di incontri con persone di tutte le estrazioni sociali, credenti e atei, giovani e anziani segnati irrimediabilmente dall’incidente di cui fra qualche mese ricorrerà il trentennale.

Con Incantati dalla morte (e/o, 2005) ha raccontato i suicidi causati dal crollo dell’Urss, mentre nell’ultimo libro uscito in Italia, Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo (Bompiani, 2014) ha cercato di comprendere la Russia post Sovietica.

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