Roberto Saviano ha copiato? Le accuse di plagio: le frasi "incriminate" di ZeroZeroZero

Un pezzo del Daily Beast scova tutti i (presunti) plagi contenuti in ZeroZeroZero; Saviano non ci sta: "È un modo di delegittimarmi".

Roberto Saviano plagio accuse

Come precisa Michael Moynihan, il giornalista che ha scritto l'articolo che accusa l'autore di ZeroZeroZero di plagio (articolo apparso sul Daily Beast che vi invitiamo a leggere integralmente), quando si parla di Roberto Saviano bisogna sempre premettere che si tratta di una persona che vive sotto scorta, in luoghi sempre diversi e sempre sconosciuti, e sotto costante minaccia da parte della Camorra. Il tutto come bruttissima conseguenza dell'aver scritto Gomorra. Premesso questo, sempre doveroso, bisogna però anche cercare di capire se le accuse (e le condanne) che Saviano ha ricevuto per plagio proprio per Gomorra abbiano un nuovo capitolo - e molto più grave - in ZeroZeroZero.

In effetti, quando il libro-inchiesta (ma attenzione, Saviano precisa oggi che si tratta di non-fiction, non di giornalismo) è uscito in tanti si sono domandati: come fa Saviano - per le ragioni sopra descritte - a girare per Russia, Messico, Colombia e una marea di altri posti? D'altra parte è proprio lui a scrivere nel libro che per fare certi lavori non basta scavare su Google, ma è necessario recarsi di persona, sul luogo, sentire le persone, andare negli archivi, parlare con chi conosce. La domanda se la pone lo stesso giornalista del Daily Beast (anche se pare che spesso Saviano si aggiri all'estero senza scorta) ma su questo punto specifico non ha ricevuto risposte.

Fatte queste premesse, passiamo alle accuse, che sono fondamentalmente tre: aver copiato brani interi da Wikipedia, aver riciclato senza mai citare inchieste di giornalisti nord e sud-americani, essersi inventato personaggi e pure le interviste a questi personaggi. Per avere subito un colpo d'occhio di queste accuse la cosa migliore da fare è guardare lo specchietto che lo stesso autore si è premurato di creare mettendo a confronto delle parti di ZeroZeroZero con un report del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) che nel lavoro di Saviano non viene mai citato (lo specchietto si trova qui).

Ora, la difficoltà di parlare in italiano delle accuse che un giornalista inglese rivolge a un autore italiano, è che già il giornalista si rifà alla versione tradotta in inglese di un libro italiano a sua volta (secondo le accuse) copiato dall'inglese. Ci manca solo che lo si ritraduca un'altra volta in italiano (e non ho una copia di ZeroZeroZero sotto mano). Per cui, ecco un estratto, in cui si mette a confronto due brani di Robert I. Friedman su The Village Voice e sul suo libro Red Mafiya e e quanto scritto da Saviano:

Red Mafiya: How the Russian Mob Has Invaded America, Robert I. Friedman: “[Tarzan1] boasted that he could thumb through any adult magazine… ‘call my agent, get the girl to the club, and then take her out and fuck her brains out.’”
Saviano: “Tarzan boasts that all he has to do is point at a woman in any adult magazine for his agent to call her and bring her to the club, where Tarzan fucks her till she drops.”

The Village Voice, “The Most Dangerous Mobster in the World,” Robert I. Friedman: “… an FBI informant told the bureau that one of [his2] chief lieutenants in Los Angeles met two Russians from New York City with Genovese crime family ties to broker a scheme to dump American toxic waste in Russia… in the Chernobyl region, ‘probably through payoffs to the decontamination authorities there,’ says a classified FBI report.”

Saviano: “From an FBI report it appears that one of his lieutenants, who is stationed in Los Angeles, met with two New York Russians linked to the Genovese crime family to develop a plan for shipping toxic American medical waste to Ukraine, to the area of Chernobyl, probably with kickbacks to local decontamination authorities.”

Red Mafiya: “[Juan3] Almeida… had been a major cocaine dealer… He supervised the tricky contacts with the Colombian drug cartels using his luxury car rental shops, a posh marina, and other businesses he owned as covers…”

Saviano: “Then there’s Juan Almeida, one of the biggest traffickers of Colombian cocaine in Florida, who keeps in contact with the Colombian cartels through a luxury car rental agency in Miami and other cover businesses.”

Roberto Saviano, nei ringraziamenti del libro, nomina Friedman, ma da nessuna parte specifica di averlo usato come fonte. E anche nelle risposte che dà all'autore dell'articolo del Daily Beast continua a ripetere che il suo lavoro è al 100% originale. Attenzione, però, quello sopra riportato è solo uno dei molteplici brani che Michael Moynihan riprende per dimostrare il plagio. Alcuni dei quali sembrano arrivare direttamente da Wikipedia (ma che si possono trovare anche in moltissime altri fonti, difficile dire se prima o dopo il post su Wiki), come questa descrizione delle gang messicane che Saviano dice arrivare "da fonti americane e messicane" che gli hanno rivelato "come ci sia una precisa divisione dei compiti nei Los Zetas, ognuna con il suo nome":

Saviano: “Las Ventanas, the Windows: kids who sound the alarm when they spot police officers sticking their noses into drug-dealing zones; Los Halcones, the Falcons: who take care of distribution; Los Leopardos, the Leopards: prostitutes trained to extort precious information from clients; Los Mañosos, the Clever Ones: in charge of weapons; La Dirección, the Command: the brains of the operation.”

Wikipedia (e altri): “Los Halcones (The Hawks) keep watch over distribution zones… Las Ventanas (The Windows) comprise bike-riding youngsters in their mid-teens who whistle to warn of the presence of police and other suspicious individuals near small stores that sell drugs. Los Mañosos (The Cunning Ones) acquire arms; Los Leopardos (Leopards) are prostitutes who slyly extract information from their clients; and Dirección (Command) are approximately 20 communications experts…”

Di nuovo, questi sono solo esempi riassuntivi delle accuse del Daily Beast, che hanno però il loro punto forte in quella che sarebbe la "finta intervista" che Saviano ha condotto a un ex membro delle forze speciali guatemalteche note come Kaibiles. Uno di questi, Angel Miguel, si trovava proprio in Italia, dove Saviano l'ha incontrato. L'ex Kaibil gli racconta qualcosa che sembra preso paro paro da un articolo di Notimex scritto da José Luis Castillejos:

Saviano, citando Angel Miguel: “To complete the training you have to go without sleep for two days, in a river up to your neck. They’d given my cuas and me a puppy, a mongrel with watery eyes… We gave it a name and were starting to grow fond of it when our chief told us we had to kill it… Then the chief told us we had to eat it and drink its blood… Only a third of us made it to the end.”

Notimex, “Kaibiles: Un Entrenamiento en el Infierno Guatemalteco,” José Luis Castillejos, October 4, 2005: “As part of the course, which only a third of the candidates finish, the future Kaibiles have to go two days without sleeping in a river with neck-high water… As part of their training, they are taught to take care of puppies which they kill later to eat them.”

Insomma, le accuse sono molto circostanziate e riguardano anche l'aver inventato di sana pianta alcuni dei personaggi incontrati. Tra cui c'è anche Don Arturo, un coltivatore di oppio. Saviano, nelle mail che si è scambiato con l'autore dell'articolo, conferma che "ogni personaggio, dal primo all'ultimo, sono veri". Ma in alcune mail precedenti aveva detto che "in alcuni casi, ho raggruppato alcuni personaggi per creare uno stereotipo di diverse persone realmente esistenti, come nel caso di Don Arturo nel capitolo sul Messico". Il che, però, significa che quel personaggio è inventato.

Veniamo adesso alla replica di Saviano, apparsa oggi su Repubblica, in cui l'autore si difende in un lungo articolo puntando il dito contro chi vuole diffamarlo (ma perché un giornalista americano dovrebbe prendersela con l'autore di ZeroZeroZero?):

Accade sempre così, prima con " Gomorra" e ora accade con " ZeroZeroZero": quando un libro ha molto successo, quando supera il muro dell'indifferenza, quando le storie che veicola iniziano a creare dibattito, è quello il momento giusto per fermare il racconto. Per bloccarlo. E come sempre il miglior metodo è gettare discredito sul suo autore. Come se fosse possibile smontare davvero un libro di oltre 400 pagine con un articolo di qualche migliaio di battute. (...) Mi accusano di aver ripreso parole altrui: come se si potesse copiare la descrizione di un documentario. Se la protagonista è donna, è madre, ha 19 anni, si chiama " Little One" e ha un numero tatuato in faccia, non so quanti modi ci possano essere per raccontarlo.

Certo, sarebbe così se fosse avvenuto in un solo caso (e quello a cui fa riferimento Saviano riguarda l'articolo La Vida Loca del Los Angeles Times), ma qui siamo di fronte a moltissimi esempi quanto meno sospetti.

La difesa di Saviano diventa un po' più forte in questo passaggio:

"Per rendere i brani simili, il mio critico taglia il testo che avrei preso a riferimento, come fa per esempio nel caso di un passaggio del Los Angeles Times. (Ma) la frase completa spiega insomma che quei numeri li ha dati Poveda stesso alla premiere messicana del film nel 2009. Ed è difficile dare questa informazione in maniera diversa, soprattutto se è Poveda stesso ad averne parlato. Io cerco sempre di essere il più rigoroso possibile sui dati, riportandoli come sono forniti. E il caso di Christian Poveda è esemplare dal momento che a lui e al suo omicidio ho dedicato un intero capitolo di ZeroZeroZero : quindi l'ho citato, eccome se l'ho fatto! Del resto è sempre un azzardo utilizzare i puntini sospensivi indicando omissioni: in questo caso, per esempio, si stravolge sia quanto riportato in ZeroZeroZero sia quanto scritto sul Los Angeles Times , cambiando la posizione di dati e parole. Costruendo artatamente una somiglianza che non c'era, o che poteva essere ricondotta al pressbook diffuso quando il documentario di Poveda uscì.

Peccato che poi Saviano, invece di concentrarsi a smontare (se possibile) le decine di altri esempi portati dal Daily Beast spiega come "tutto prende le mosse dalla causa per plagio avvenuta in Italia" e che riguarda Gomorra. E da lì la ricostruisce per tutta la durata dell'articolo. Peccato che qui si stia parlando di ZeroZeroZero, non più di Gomorra e dei suoi problemi.

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