Come scrivere un romanzo, secondo Mario Vargas Llosa

Il Premio Nobel per la Letteratura 2010 Mario Vargas Llosa spiega come scrivere un buon romanzo

Il Premio Nobel per la Letteratura 2010 Mario Vargas Llosa riceverà oggi a Palermo una laurea magistrale ad honorem in Lingue e letterature moderne dell'Occidente e dell'Oriente.

In tale occasione (alle 18 presso l'aula magna di palazzo Steri, in piazza Marina 61) lo scrittore, che in questi giorni è stato ospite del Festivaletteratura di Mantova, terrà una lectio magistralis su come si scrive un romanzo, secondo la sua personale esperienza.

La lezione è stata anticipata ieri dal Domenicale, il supplemento culturale del Sole 24 Ore: il suo modo di scrivere è un metodo personale che rifugge dai luoghi comuni. Come ha spiegato lui stesso:

"In verità non scelgo mai i temi, bensì sono i temi a scegliere me: scrivo di certe cose perché ho avuto certe esperienze. Tutti i romanzi, i racconti, le opere di teatro che ho scritto hanno avuto un’origine simile: da qualcosa che mi è successo e che mi ha segnato così tanto, da non poter evitare di scrivere una storia e partire da questa esperienza"

Mario Vargas Llosa: chi è

Nato nel 1936 ad Arequipa in Perù iniziò la sua attività letteraria nel 1957 mentre lavorava come giornalista, con la raccolta di racconti "Los jefes". Vargas Llosa è considerato tra i maggiori scrittori in lingua spagnola del Novecento ed è tra i principali esponenti della rinascita della letteratura latinoamericana insieme a Gabriel García Márquez, Julio Cortázar, Carlos Fuentes, Jorge Luis Borges e Octavio Paz.

Conosciuto anche per il suo impegno politico, negli anni Cinquanta sostenne la rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro, ma poi se ne distanziò. Nel 1990 si candidò alla presidenza della Repubblica peruviana. Nel 1993 ha ottenuto dal governo spagnolo la cittadinanza.

Mario Vargas Llosa: opere

Nel 2010 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura per

"la propria cartografia delle strutture del potere e per la sua immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell'individuo"

E' autore dei romanzi "La città e i cani" (1962) e "La Casa Verde" (1966), solo per fare qualche nome, ma ha anche lavorato per il teatro, scrivendo opere come "La signorina di Tacna" e "Kathie e l'ippopotamo".

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