L'incipit ideale

Domanda: quali sono gli incipitpiù belli che abbiate mai letto? Io ho capito, con il tempo, che trovo irresistibili quelli in cui viene descritto un risveglio. Mi piace che il mio personaggio mi accolga fin dall’inizio della sua giornata, uscendo fuori direttamente dal buio nel quale si trovava prima che io lo conoscessi. Tipo questo:

“Quando la radiosveglia si accese stava sognando una lunga scala sospesa nel vuoto. Erano le sei in punto. Luisa aprì gli occhi e per qualche secondo continuò a vedere la scala che aveva salito per ore”

(Claudio Piersanti, “Luisa e il silenzio”)

Il segreto secondo me sono i dettagli, il punto di vista. E’ come se un personaggio per accogliermi nella sua storia dovesse farmi un po’ di spazio dentro di lui, insegnandomi a vedere le cose che lui ha davanti nel momento in cui le sta vivendo. Tipo questo:

“La creatura sgraziata che mi viene incontro dallo specchio ombrato dell’ingresso, che separa la cucina dal bagno e quello della stanza dal divano, sono io.”

(Maria Teresa di Lascia, “Passaggio in ombra”).

In realtà mi piacciono molto anche quelli che riportano una "massima" di vita, tipo questo:

"Non maledire ciò che viene dal cielo. Inclusa la pioggia. Non importa cosa ti precipiti addosso, non importa quanto violento il nubifragio o gelida la frandine: non rifiutare quello che il cielo ti manda.

Lo sanno tutti. Anche Zeliha.

Eppure, quel primo venerdì di luglio, eccola affrettarsi sul marciapiede...imprecando come uno scaricatore"

(Elif Shafak "La bastarda di Instanbul")

E voi? Quali sono quelli che vi hanno colpito fin dal primo istante?

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